Infuocata nota stampa della Direzione: “Tutte le domande poste da Romano riguardano l’interpretazione di due contratti di diritto privato, che dovrebbero essere comprensibili persino a chi è privo di conoscenze giuridiche"

MENDRISIO – “All’onorevole Marco Romano chiediamo che anche in tempi di campagna elettorale prevalga la razionalità e al Municipio di Mendrisio domandiamo di non attirare l’attenzione dell’opinione pubblica su argomenti del tutto secondari che deviano dal tema principale, visto che l’applicazione delle clausole di salvaguardia pattuite è contrattualmente giustificata”.
Comincia così il comunicato inviato dalla direzione della Casinò Admiral per rimettere i proverbiali puntini sulle ‘i’, dopo che, con l’interpellanza presentata al Consiglio federale dal deputato al Nazionale PPD, il caso dei mancati versamenti dei contributi da parte della casa da gioco è tornato nuovamente alla ribalta.
“Anche il consigliere nazionale Marco Romano si schiera nelle fila dei politici che non riescono, o non vogliono, accettare una situazione chiaramente disciplinata da contratto”, scrive la direzione ricordando poi al deputato che quello di Mendriso “è a tutt’oggi l’unico casinò in Svizzera ad aver stanziato l’elargizione di somme così importanti. Nella sua presa di posizione, Marco Romano parte dal presupposto sbagliato che sussista un obbligo legale per la Casinò Admiral di erogare prestazioni finanziarie di pubblico interesse”.
I toni poi si scaldano e nel comunicato si accusa il deputato di qualche mancanza, per usar un eufemismo. “Tutte le domande poste al Consiglio federale da parte dell’onorevole Marco Romano sono riferite ai contenuti e all’interpretazione di due contratti, palesemente di diritto privato, che dovrebbero essere comprensibili persino a chi è privo di conoscenze in campo giuridico. Già nel nostro ultimo comunicato stampa abbiamo citato le clausole di salvaguardia contrattualmente pattuite che definiscono inequivocabilmente che i contributi sono pagati unicamente quando la Casinò Admiral SA raggiunge una redditività adeguata. Queste clausole sono parte integrante dei due contratti sottoscritti da ambedue le parti. Marco Romano chiede ora al Consiglio Federale se queste clausole di salvaguardia siano parte integrante del contratto e invoca assistenza per l’interpretazione delle stesse”.
Centro delle bordate diventa a questo punto il Municipio: “In realtà, nell’atto della concessione sono unicamente menzionati i due contratti, la cui comprensione pare, ponga al Municipio di Mendrisio innumerevoli difficoltà evidenziate anche nella presa di posizione di ieri in cui si tenta di deviare l’attenzione dell’opinione pubblica dal problema principale (applicabilità delle clausole di salvaguardia) con mere argomentazioni di valenza secondaria. In merito, non si capisce perché si accusi tutt’a un tratto il Casinò di non aver concesso i tempi necessari al Municipio per informare il Consiglio Comunale e lo si incolpi di appoggiarsi a un’agenzia di stampa. Inoltre, non si comprende neppure l’intenzione dell’allusione al fatto che la Casinò Admiral SA appartenga al 100% a un gruppo austriaco”.
“Anche se pensiamo che questo non rientri nei compiti del Consiglio federale – conclude la nota stampa –, non perdiamo la speranza che almeno la sua risposta riporti alla ragione i responsabili del Comune di Mendrisio e della NCKM, e che anche in tempi di campagna elettorale prevalga la razionalità”.