Lo sciopero è iniziato alle 22. Personale in assemblea con l'OCST. In azienda anche l'amministratore
STABIO – Non c’è pace nel mondo del lavoro. Questa sera, giovedì 26 marzo, alle 22, è iniziato uno sciopero alla Koscon di Stabio, azienda che produce laminati plastici e impiega diverse decine di collaboratori. Il sindacato OCST ha dichiarato l’astensione del lavoro bloccando la produzione insieme agli operai del turno di notte.
Lo sciopero è scattato in seguito alla decisione della direzione di licenziare sei dipendenti. Licenziamenti decisi dopo che l’assemblea del personale si era opposta a un secondo taglio salariale, dopo averne accettato uno pari al 10%. I licenziamenti sono stati considerati dagli operai una ritorsione da parte della direzione.
Queste sono le prime informazioni frammentarie che giungono dal fronte caldo di Stabio, dove si sta svolgendo l’assemblea del personale. Il caso ricorda molto il recente braccio di ferro tra direzione e operai della SMB di Biasca: anche in quell’occasione (leggi l’articolo correlato) lo sciopero scattò in seguito al licenziamento di tre dipendenti che si erano opposti a una riduzione salariale. In azienda è giunto anche l'amministratore delegato ed è possibile che di fronte allo sciopero l'azienda revochi i licenziamenti e rinunci a ulteriori tagli salariali. Domattina ne sapremo di più.
Questa è la quarta agitazione che coinvolge un’azienda ticinese dopo la decisione della Banca Nazionale di abolire il tasso fisso franco-euro. I precedenti casi riguardavano, oltre alla SMB, le Ferriere Cattaneo e la Exten, dove lo sciopero si è protratto per diversi giorni.
Marco Bazzi