Protagonista della bizzarra storia, un 50enne di Sevigliano, condannato nel dicembre scorso per tentato omicidio, ottenendo poco dopo i domiciliari presso l’abitazione di un parente

CUNEO – I rapporti coi parenti possono non esser sempre dei più idilliaci, lo sa bene un 50enne di Savigliano, nel Cuneese, che a loro ha preferito… il carcere!
Il protagonista della bizzarra storia, raccontata da La Repubblica, era stato condannato lo scorso dicembre a otto anni di carcere per il tentato omicidio di un vicino di casa. Il 50enne lo aveva infatti accoltellato al torace durante una lite.
Dopo poco gli erano però stati concessi i domiciliari, da scontare nella casa di un famigliare. Condanna, quest’ultima, ben più grave per l’uomo che ha deciso di tagliare il braccialetto elettronico di controllo, facendo scattare l’allarme presso i carabinieri. E proprio mentre le forze dell’ordine si stavano mettendo sulle sue tracce, il 50enne si è presentato in caserma ‘implorando clemenza’: “Fatemi tornare in carcere, non sopporto più i miei parenti”, avrebbe detto col braccialetto tra le mani.
Richiesta esaudita: l’uomo ha infatti ottenuto dal giudice la possibilità di scontare il resto della sua pena in cella.