Dopo la lettera aperta del giovanne Alessio Allio, intervengono il consigliere nazionale e il capogruppo PLR in Gran Consiglio: "Il problema esiste e va affrontato"

MENDRISIO – “Giovedì sera sono arrivato a Mendrisio in treno, tornando da Berna. Era circa mezzanotte e mi sono trovato di fronte a una situazione che, non lo nascondo, mi ha creato un certo imbarazzo”…
È il racconto del consigliere nazionale Marco Romano che prende spunto dalla lettera aperta con la quale il giovane Alessio Allio ha denunciato il degrado della stazione di Mendrisio (leggi qui). Sul tema interviene anche un altro giovane politico: il capogruppo del PLR in Consiglio comunale, Giovanni Poloni con una lettera aperta che pubblichiamo qui sotto.
Ma torniamo a Romano: “Quindici anni fa la stessa situazione si trovava alla pensilina del liceo, e prima ancora vicino alle scuole medie, dove c’erano i famosi ‘ragazzi del ciliegio’. Fa benissimo Alessio Allio a sollevare il problema, e a dire che qualcosa va fatto. Quell’area però è di competenza delle Ferrovie e loro per prime dovrebbero intervenire. Forse si potrebbe fare un’azione coordinata tra la polizia comunale e quella ferroviaria. Non condivido però la classica tendenza di prendersela sempre con il Municipio. Anche perché Mendrisio è tra le poche città ticinesi che sta facendo importanti investimenti per rivalorizzare la propria area urbana”.
Mi chiedo anche, aggiunge Romano, “dove sono le famiglie di quei ragazzi. Gli adolescenti che ho visto giovedì sera non hanno forse dei genitori? Non fanno nulla di gravissimo, certo, a parte trattare un’area pubblica come un porcile, rovinando l’immagine della stazione, che è un luogo di transito per molte persone e merita rispetto e decoro. Non so se questi ragazzi hanno un’idea precisa di cosa sia il suolo pubblico, ma mi piacerebbe sapere se a casa loro si comportano così. Se fosse per me, li filmerei, li identificherei e il giorno andrei a prenderli e li costringerei a pulire tutto. Il problema sollevato da Allio esiste, ma è un problema di società e di educazione, e vorrei anche vedere i coetanei di quei ragazzi cercare il dialogo con loro per provare a spiegargli che si comportano in modo inaccettabile”.
Giovanni Poloni: “Mi appello al ministro Gobbi”
Ho letto con interesse l’articolo del giovane Alessio Allio. Da anni come gruppo PLR in Consiglio Comunale abbiamo segnalato al Municipio situazioni di degrado e vandalismi nei vari quartieri. Nel 2014 abbiamo anche lanciato un progetto, per il tramite dei nostri deputati in Gran Consiglio, per il ripristino delle aree di competenza cantonali che presentavano una situazione non più accettabile e nel contempo organizzare giornate di sensibilizzazione con e per i giovani. Graffitti e vandalismi alle infrastrutture di liceo e scuola media erano (e sono tuttora all’ordine del giorno). La direzione del Liceo si era impegnata con gli allievi a organizzare delle giornate di sensibilizzazione mentre il Comune ha messo a disposizione dei ragazzi che volevano (nella legalità) esprimere la loro vena artistica degli spazi ad hoc. Il Centro Giovani e il Dicastero competente hanno preso anche contatto con diversi giovani per intavolare un discorso costruttivo. Innegabile che i giovani hanno bisogno di spazi dove aggregarsi e divertirsi: purtroppo una minoranza di maleducati spesso mette in cattiva luce una maggioranza di giovani educati e rispettosi.
Purtroppo per le stazioni di Capolago e Mendrisio si è fatto ben poco: i responsabili delle infrastrutture non hanno mai dato seguito a misure concrete per contenere il fenomeno dei vandalismi (non si parla dunque di vietare nessun tipo di aggregazione giovanile ma di monitorare e punire chi si “diverte” a ribaltare cassonetti della spazzatura, urinare sulle panchine, spostare “panettoni” di cemento in mezzo alle carreggiate ecc). Nel quartieri di Capolago dopo poche settimane dalla posa dei nuovi ripari fonici erano già evidenti segnali di vandalismo, non solo nei pressi della stazione ma anche presso il lungolago, biglietto da visita per i turisti che arrivano via battello. D’estate la zona è frequentata da numerosi giovani ma purtroppo senza grande rispetto: facile trovare cocci di vetro, spazzatura e quant’altro malgrado il comune metta a disposizione un numero più che sufficiente di contenitori per rifiuti. A Mendrisio il Parco di Villa Argentina è stato oggetto di vandalismi e spiacersi che ne hanno danneggiati gli storici muri. Raccolgo l’invito di Alessio Allio, chiedendo al ministro Norman Gobbi nel far capo ai suoi buoni uffici nei confronti dei responsabili delle infrastrutture federali (e cantonali) affinché un minimo di decoro possa essere garantito, in vista soprattutto della stagione turistica. Il dossier è conosciuto dal Municipio (e i nostri numerosi atti parlamentari ne sono la comprova) e il dialogo con i giovani non è mai mancato. Adesso occorre lasciare da parte le polemiche (giovani contro autorità, comune contro Cantone/Confederazione ecc) ed agire tutti insieme, per creare spazi di qualità per i giovani ma contrastando il degrado e il vandalismo. Ne va della qualità della vita di tutti noi”.