La consigliera comunale: "Quello accaduto ieri sera non è l'unico caso. Come è regolamentata la gestione del bar? E meglio: esistono delle direttive interne sulla gestione? Chi le ha emanate?"

LUGANO – Lo spunto per l’interrogazione è un episodio accaduto ieri sera al Bara Mojito, il locale all’aperto gestito dalla Città sul lungolago di Lugano. Giovanna Viscardi, consigliere comunale e presidente del PLR di Lugano, si è vista negare l’entrata. Nel senso, lei poteva entrare nell’area del bar, ma il suo cane, un cocker di nome Billo, no.
Il diniego ha originato una vivace discussione e Viscardi ha chiesto al gerente del bar di chiarire i motivi per cui gli uomini della sicurezza non lasciavano entrare il suo cane in un momento in cui, al Mojito non c’era certo il pienone.
Ma non si tratta di un caso isolato. Nell’interrogazione inoltrata oggi Viscardi ricorda che “negli scorsi giorni sui media è apparso un articolo dal titolo “Con il cane al Mojito: Siamo state cacciate”. Alcuni clienti erano stati allontanati dal punto di ristoro poiché erano accompagnati da un cane. Interpellati i “gestori” del locale avevano risposto: “Quel giorno era pieno di gente, abbiamo temuto sia per la sicurezza del cane sia per quella delle persone. Bastano infatti pochi secondi per schiacciare la coda dell’animale e una sua reazione potrebbe essere imprevedibile. Ripetiamo che è stata solo una decisione presa per una questione di sicurezza. Da noi i cani sono i benvenuti, abbiamo addirittura le ciotole per l’acqua destinate a loro”.
Ieri sera, racconta Viscari, “con alcuni amici, e con il mio cane, stavamo passeggiando sul lungolago e abbiamo deciso di fermarci al Mojito: in quel momento era quasi vuoto, e i tavoli erano in parte liberi. Gentilmente la sicurezza all’entrata ci ha spiegato che con il cane non si può entrare. Alla richiesta di una giustificazione ci è stato risposto che si trattava di direttive imposte dalla direzione. Le motivazioni non erano univoche: ci è stato riferito che l’anno scorso due cani si erano azzuffati; la seconda versione era che i padroni dei cani si erano azzuffati; l’ultima che queste norme avevano quale scopo unicamente la protezione dei cani. Quanto poi al concetto di “direzione” neppure il gerente accorso in seguito sembrava essere in chiaro. Oltre a noi, anche a un altro cliente con un cane al guinzaglio è stato impedito di entrare”.
La presidente del PLR va però oltre l’episodio e chiede al Municipio di fare chiarezza sul Mojito: “Tralasciando il particolare che questa domenica la città di Lugano ospiterà una manifestazione dedicata ai cani, e mettendo da parte ogni personale affezione, non per forza condivisibile, per gli amici a quattro zampe, viste le polemiche, credo sia giunto il momento di fare chiarezza sulla situazione del bar Mojito e il suo contesto giuridico”.
Viscardi cita quindi la Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (Lear) del 1° giugno 2010 che prevede che i presupposti per l’autorizzazione siano:
• Colui che richiede l’autorizzazione deve:
• a) avere l’esercizio dei diritti civili;
• b) disporre del diploma cantonale di esercente o, in assenza di un certificato di capacità riconosciuto, attestare una pratica d’esercente di almeno tre anni svolta in maniera irreprensibile in un altro Cantone;
• c) produrre l’attestazione del municipio dell’idoneità dei locali comprensiva del numero dei posti disponibili;
• d) godere del diritto d’uso dei locali;
• e) disporre di un’adeguata copertura assicurativa per le conseguenze derivanti dalla responsabilità civile.
• Il regolamento stabilisce le attività per le quali non è richiesto il possesso del diploma e le prestazioni minime della copertura assicurativa per la responsabilità civile”.
Infine, le domande al Municipio di Lugano:
1. Chi gestisce effettivamente il bar Mojito? Chi è il titolare della polizza assicurativa richiesta dalla Lear? Come è disciplinata la vendita di alcolici?
2. La Città percepisce un canone di locazione? A chi è concesso il diritto d’uso dei locali?
3. Come è regolamentata la gestione del bar? E meglio: esistono delle direttive interne sulla gestione? Chi le ha emanate?
4. Esiste una direttiva specifica riguardo ai clienti accompagnati da un cane?”