Oltre mille firme raccolte nel comune e a Cureglia. La petizione chiede l'immediata rimozione dell'antella installata nell'ottobre dell'anno scorso

COMANO - Sono oltre mille le firme raccolte in sole sei settimane tra cittadini di Comano e Cureglia preoccupati per i possibili effetti nocivi della potente antenna di telefonia mobile 4G di ultima generazione messa in funzione dalla Swisscom sul tetto dello stabile RSI.
Le firme sono state consegnate venerdì scorso al sindaco di Comano Marco Valli dai promotori della petizione che hanno allegato “la prova scientifica che documenta i rischi associati alle emissioni elettromagnetiche delle stazioni base sulla popolazione esposta”.
“Dall’ottobre 2014, periodo in cui fu messa in funzione l'antenna, sono diversi i cittadini di Comano e Cureglia che riscontrano innumerevoli problemi di salute correlabili all'esposizione di lungo periodo alle onde elettromagnetiche (Elettrosmog) emesse dall’antenna di telefonia mobile in oggetto, ubicata sul tetto della RSI di Comano, nelle immediate vicinanze di zone sensibili (150 metri dall’asilo nido RSI e 60 metri dalle zone residenziali)" scrivono i firmatari, che chiedono "l’immediato smantellamento dell’antenna ed un'accurata pianificazione della stessa, applicando il sistema a cascata, introdotto a livello cantonale all'inizio del 2015 dal direttore del Dipartimento del Territorio Claudio Zali”.