CRONACA
Il terrorismo islamico colpisce in Francia, Kuwait e Tunisia: attacchi con kamikaze, kalashnikov e bombole a gas
In Tunisia i terroristi sono sbarcati su una spiaggia a Sousse aprendo il fuoco contro i turisti di due resort. In Francia, nell'attacco a un impianto di gas, decapitato un uomo e la testa posta su una recinzione attorniata da bandiere dell'Isis
BERNA - la Svizzera segue con cordoglio ed attenzione gli sviluppi degli attacchi terroristici che oggi hanno colpito tre Nazioni e tre continenti. Francia, Tunisia e Kuwait sono stati infatti colpiti dalla barbarie del terrorismo islamico.Alle 10 di questa mattina il primo attacco a pochi chilometri da Lione a a Saint-Quentin-Fallavie. Nel mirino di un terrorista, che una volta arrestato si è detto membro dello Stato Islamico, l'impianto di produzione di gas industriale Air Products. L'uomo, in possesso di un badge per accedere al sito, dopo aver sfondato con la macchina le recinzioni ha aperto le bombole a gas di un deposito provocando una piccola esplosione dopo aver appiccato il fuoco. Fortunatamente è stato fermato prima che potesse causare danni ben maggiori ripetendo lo stesso esercizio. Le forze di sicurezza intervenute sul luogo, che hanno fermato il terrorista, hanno rinvenuto il corpo decapitato di un uomo: il datore di lavoro dell'attentatore. La sua testa è stata ritrovata su una recinzione attorniata da bandiere dell'Isis. In Kuwait invece hanno perso la vita 25 persone mentre 202 sono rimaste ferite in un attentato, sempre rivendicato dall'Isis, nella moschea sciita al Imam al Sadiq a Kuwait City. Lo schema dell'attacco, in questo caso, è classico: un uomo con una cintura esplosiva si è fatto esplodere al grido di "Allah è grande". Bilancio tragico, infine, anche in Tunisia. Sarebbero almeno 28 i morti uccisa da un commando di terroristi che ha attaccato due resort vicino a Sousse. I terroristi sono sbarcati sulla spiaggia scaricando i loro kalashnikov sui turisti. I morti sono principalmente inglesi e tedeschi e il resort più colpito è il Riu Imperial Marhaba di Port El Kantaoui, a 10 km dalla Città. Uno dei due attentatori è stato ucciso mentre l'altro sarebbe stato tratto in arresto. Fin qui il bilancio e la cronaca scarna di questa giornata di sangue che non mancherà di suscitare reazioni politiche e, chissà, forse anche militari. Il Consiglio federale intanto, in una nota, "a nome del popolo svizzero, esprime le proprie condoglianze ai parenti delle vittime e alle nazioni interessate. Dobbiamo lottare sempre contro l'intolleranza, l'estremismo e il terrorismo e non lasciarci intimidire da tali attacchi".
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