Chiamano, si dicono dottori, propongono visite a domicilio e sostengono di essere in pieno accordo con i medici curanti e gli ospedali: questi gli elementi comuni delle segnalazioni giunte all’OMCT e che hanno interessato soprattutto anziani

LUGANO – Chiamano, parlano con accento francese, si dicono dottori, propongono visite a domicilio e sostengono di essere in pieno accordo con i medici curanti e gli ospedali: questi gli elementi comuni delle segnalazioni giunte all’Ordine dei Medici cantonale da parte di alcuni suoi membri, che vuole quindi mettere in guardia le persone per evitare di cascare in una probabile trappola.
“In considerazione di alcuni precedenti, come per esempio i casi dei “falsi nipoti” e ritenuto che la maggior parte delle persone interessate risultano essere anziane, invitiamo la popolazione a prestare attenzione e a diffidare da tali offerte”, scrivono in un comunicato odierno.
Da indagini interne, spiega ancora, l’OMCT ha appurato che né lui, né gli ospedali e le cliniche del Canton Ticino hanno mai autorizzato simili prestazioni. “Né lo farebbero poiché ciò contravverrebbe, peraltro, alle norme deontologiche e legali alle quali i medici sottostanno”.