Con una partecipazione vicina al 65%, oltre il 60 per cento dei votanti ha rifiutato il piano proposto dall’Eurogruppo. Un no che suona come una bocciatura senza appello all’ex Troika, di cui si attendono ora le mosse

ATENE – "I greci hanno detto un coraggioso no a cinque anni di ipocrisia e austerità", così il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis ha commentato il grande OXI uscito oggi dalle urne, ricordando che negli ultimi cinque mesi i creditori hanno rifiutato ogni trattativa.
Un risultato che, qualunque cosa implicherà, potrà certamente definirsi storico: con una partecipazione vicina al 65%, oltre il 60 per cento dei votanti ha rifiutato il piano proposto dall’Eurogruppo. Un no che suona come una bocciatura senza appello all’ex Troika, di cui si attendono ora le mosse. Da parte loro i greci hanno dichiarato che una delegazione del governo è già pronta a partire per Bruxelles per rilanciare i negoziati con i creditori internazionali.
“Il no di oggi è un grande sì alla democrazia”, ha dichiarato ancora Varoufakis. “Da domani l'Europa inizia a guarire le sue ferite, le nostre ferite”.
Dopo ore con il fiato sospeso, a ‘no’ ormai nettamente in vantaggio, migliaia di persone hanno cominciato ad invadere le strade di Atene per celebrare la vittoria tra caroselli, bandiere, danze e lacrime.