Bilancio positivo sia in termini di pubblico sia di indotto per la rassegna che anima l’estate luganese. Chiapparino: “Grazie all’impegno di tutti, il Festival ha potuto continuare a crescere nonostante i risparmi a cui è stato sottoposto”

LUGANO – Trentuno giorni di Festival, più di 300 eventi offerti, oltre 700 artisti da tutto il mondo, una media di 8 proposte giornaliere, oltre 200 giovani lavoratori coinvolti, una riduzione del 40% della spesa sostenuta dalla Città per il Festival rispetto al 2014 e oltre 750'000 persone raggiunte attraverso il web durante il Festival. Per questa quinta edizione del LongLake Festival a parlare sono i numeri, un mese di eventi che ha saputo richiamare in Città oltre 300mila persone.
Il bilancio finale, sottolinea una nota del Dicastero Turismo ed Eventi di Lugano, è pertanto molto positivo sia in termini di pubblico che di indotto economico. LongLake ha creato nel centro cittadino uno dei più intensi open air urbani, confermando la Città come polo attrattivo internazionale.
Il risultato è stato ottenuto grazie alla collaborazione con tanti partner e alle strategie adottate dal Festival. Anche la meteo favorevole ha sicuramente aiutato a raggiungere questi numeri, rappresentati dalla somma dei diversi eventi e Festival: da Rock’n’More al Family Festival, da Wor(l)ds alla Classica, da Urban Art Festival al Buskers, da Estival Jazz agli Swiss Harley Days, dal City Beats al Villaggetto di Piazza Manzoni, dal Mojito al Beach Bar (Container), dai mercatini alle animazioni delle piazze.
Nei 30 giorni di Festival, Lugano ha infatti ospitato un cartellone di qualità accogliendo nomi della scena internazionale e proposte artistiche del territorio. A questo si è aggiunta una varietà di offerta tale da soddisfare tutti i gusti e tutte le età: dalla musica live al teatro e cabaret, dalla magia degli artisti di strada agli incontri, dalle proposte pensate per le famiglie all’arte urbana, fino ai laboratori per bambini.
Ad attirare sul lungolago tanti cittadini e turisti anche i bar Mojito e Container che ogni anno si confermano tra i locali più trendy e gettonati dell’estate luganese, commenta la nota.
Soddisfazione quindi da parte di tutto lo staff organizzativo e di Claudio Chiapparino, direttore del Festival LongLake e del Dicastero Turismo ed Eventi di Lugano: “Grazie all’impegno di oltre duecento giovani e di decine di partner, il Festival ha potuto continuare a crescere nonostante i risparmi a cui è stato sottoposto. Nel complesso animazioni ed eventi non sono diminuiti, garantendo alla città quella tanto attesa vivacità estiva, motore dell’attrattività turistica e ricreativa”.
Dal profilo finanziario, informa ancora la nota, l’impegno del Dicastero per la realizzazione del LongLake Festival e delle altre animazioni estive (da giugno ad agosto) è di circa 300'000 franchi di uscite e di 140'000 franchi di entrate. Il LongLake Festival beneficia inoltre del sostegno di Sotell, associazione no profit, che investe quasi 300'000 franchi ricavati dalle diverse buvette estive (incluso il Mojito, buvette ufficiale del Festival), dai pedalò e dalla vendita di gadget.