Prognosi che vanno dai sei ai 30 giorni e un’accusa di rissa aggravata per i cinque protagonisti della turbolenta notte consumatasi nel piazzale della stazione di San Giovanni. Solo l’intervento degli agenti ha placato gli animi

COMO – Un’accusa di rissa aggravata e prognosi che variano dai sei ai 30 giorni: è finita così la turbolenta notte vissuta da cinque persone che si trovavano nella notte tra domenica e lunedì nel piazzale della stazione di San Giovanni di Como.
Come si legge su Il Giorno, che riporta dell’accaduto, ad accendere la scintilla è stato un posteggio occupato abusivamente. Una tassista, arrivata con la propria auto di servizio in stazione, ha trovato nel parcheggio a lei riservato un’auto targata Ticino.
Quando la donna ha cominciato a suonare il clacson per far sgomberare il posteggio, il proprietario dell’auto, in compagnia di due brasiliane, ha cominciato ad insultarla. Da lì è partito un diverbio verbale fra i tre degenerato quando l’uomo, aiutato dalle due amiche, ha schiaffeggiato la tassista. Qui è infatti entrato in scena un quinto uomo, collega della donna che si è messo in mezzo per difenderla.
Gli animi si sono esasperati trasformando la lite in una vera e propria rissa, placata solo dall’intervento degli agenti della squadra volante e della polizia di frontiera.
I cinque protagonisti sono stati quindi portati al Pronto Soccorso per essere medicati. Tutti, ad eccezione del quinto uomo che ne avrà per circa un mese a causa delle ferite riportate a una mano e a un occhio, se la sono cavata con prognosi dai sei agli otto giorni.