Il 18enne di Lugano autore del gesto ha subito confessato di essere l’autore del rogo che ha distrutto la barca ormeggiata al pontile della rivetta Tell. Era della famiglia che gestisce il Grotto Teresa a Gandria

LUGANO –Aveva confessato fin da subito, dicendo di essere l’autore dell’incendio che ha distrutto una barca ormeggiata sul pontile della rivetta Tell nella notte fra sabato e domenica, il giovane 18enne di Lugano bloccato mentre cercava di fuggire da un impiegato del vicino servizio di noleggio (vedi suggeriti). Resta da capire se il ragazzo abbia fatto davvero tutto da solo o se stia coprendo gli amici che sono invece riusciti a darsi alla macchia.
Quanto fatto va però ben oltre i limiti della ragazzata. La barca, scrive oggi il Corriere del Ticino, era della famiglia che gestisce il Grotto Teresa a Gandria e la rabbia nelle parole del figlio del proprietario è palpabile. L’uomo racconta che la famiglia era uscita con un’altra imbarcazione per vedere i fuochi del Primo Agosto dal lago, rientrati, l’amara sorpresa. “La nostra ‘Gandria’ bianca e rossa non c’era più”.
L’uomo racconta di aver avuto modo di parlare con il giovane autore del dolo. “Mi ha detto che ha sbagliato, che era ubriaco e che ci ripagherà, ma mi chiedo... com’è possibile?! Una volta si andava in giro con i carrelli della spesa, oggi s’incendiano le cose... Per fortuna che il ragazzo del noleggio lo ha fermato: gli sono immensamente grato”.
L’autore del ‘placcaggio’, l’impiegato del servizio di noleggio, sempre al CdT, relativizza: “Ho fatto una cosa normale”, commenta raccontando dell’immediato arrivo della polizia e dell’atteggiamento del giovane, che non ha opposto alcuna resistenza. “Anche a me – aggiunge – ha detto che era ubriaco, che non si è reso conto di ciò che stava facendo”. Ma su quel pontile, conclude, “non è raro vedere giovani che la sera si riuniscono a bere”.