Richard Branson, patron dell’impero britannico, ha deciso che i suoi impiegati potranno usufruire di tutte le ferie che vogliono. Unica condizione: che la loro assenza non interferisca con i progetti in corso. “Più tempo libero significa più felicità”

LONDRA – In vacanza quando e quanto vuoi? Un sogno di molti, che potrebbe diventare realtà per i dipendenti di Virgin.
Come annunciato lo scorso anno nel suo libro “The Virgin way”, il magnate britannico Richard Branson ha deciso che i suoi dipendenti potranno usufruire di tutte le ferie che vogliono. A una sola condizione: che la loro assenza non interferisca con i progetti lavorativi in corso.
Insomma, se in ufficio il lavoro latita e la noia abbonda, gli impiegati potranno starsene beatamente in vacanza. Ferie ‘free’ che per ora interessano circa 170 persone tra la Gran Bretagna e gli States. Per il momento il progetto di Branson è ancora in fase sperimentale, ma il patron del gruppo si dice sicuro del suo successo e promette, in questo caso, di estendere il concetto a tutte le aziende del marchio.
Per Branson si tratta di responsabilizzare i propri dipendenti, concetto su cui si basa la sua iniziativa, e il patron dell’impero Virgin è certo che questa iniziativa porterà grossi vantaggi: il suo personale ne guadagnerà in creatività, gratificazione e quindi più produttività. “Più tempo libero significa più felicità”.
A suggerirgli l’idea, ha ammesso il magnate, è stata la figlia che si è ispirata a Netflix, società americana di streaming online. In Inghilterra ai dipendenti sono concessi 20 giorni di ferie pagate, ossia il minimo previsto dal regolamento dell’Unione Europea.