Sono i dati allarmanti rivelati da Frontex ed Europol, gli organi dell’UE per il controllo delle frontiere e la lotta al crimine organizzato. “Contrastare questi individui è la priorità, per tutti gli stati dell’Unione”

BRUXELLES – Trentamila, a tanto ammonta il numero di sospetti trafficanti di esseri umani che lucrano sull’immigrazione illegale in Europa. Il dato, allarmante, giunge dal capo dell'unità crimine organizzato dell'Europol, Robert Crepinko, in un'intervista all'agenzia di stampa francese Afp pubblicata da Sky News online.
Contrastare tali individui, prosegue il capo dell’anticrimine organizzato, “è di certamente la priorità assoluta, non solo per l'Europol, ma per tutti gli stati dell’Unione”. E la sezione aprirà presto un'unità nel Pireo in Grecia per combattere il traffico dalla Turchia.
Quello del traffico di migranti è ormai probabilmente il ‘business’ illegale più redditizio. Come spiega Izabella Cooper, portavoce di Frontex (l'agenzia di controllo delle frontiere dell'Unione europea) sempre all’Afp, i guadagni che ne derivano alle organizzazioni criminali che ne muovono le fila – insieme a quelli del traffico per sfruttamento sessuale e lavorativo – hanno ormai di gran lunga superato le somme generate da droga e armi.
Inoltre, aggiunge, questi trafficanti farebbero sempre più spesso capo ai social per “pubblicizzare i propri 'servizi', negoziare i prezzi e organizzare luoghi e tempi di viaggio i migranti”.