CRONACA
Forbici e scure alla RSI. Canetta: "Dobbiamo tagliare 5,5 milioni. È il momento più difficile dei miei 40 anni in azienda. Ma non si parli di paralisi"
La SSR ha annunciato oggi un immediato piano di rientro dei costi di 40 milioni. Necessarie misure su programmi e personale. Canetta ai suoi: "Rimettiamoci tutti lealmente in discussione"

BERNA-COMANO – Parola d’ordine: tagliare. Il comunicato stampa diramato oggi dalla SSR non lascia dubbi: “Dopo un primo pacchetto di risparmi di 20 milioni di franchi messo in atto nel 2015 a causa della diminuzione delle entrate pubblicitarie, la SSR risparmierà altri 40 milioni. Due i motivi all’origine di questa misura: l’IVA e l’aumento della quota parte dei proventi del canone destinati alle emittenti regionali”.

E i tagli toccheranno anche la RSI: radio e televisione dovranno contribuire al contenimento dei costi già il prossimo anno nella misura di 5 milioni e mezzo di franchi.
Se si confronta questa somma con il budget della RSI, che ammonta a circa 230 milioni, percentualmente non si può parlare di un’operazione da “lacrime e sangue”. Ma il problema è che si tratta di tagli strutturali e non temporanei. Insomma, bisognerà incidere durevolmente sui costi aziendali. Usando le forbici. E se non bastano, la scure.

“Ovviamente è una situazione difficile, che nessuno vorrebbe vivere, ma dobbiamo affrontarla con lucidità ed equilibrio, senza isterie e senza timori – dice a liberatv il direttore della RSI, Maurizio Canetta -. Aggiungo una cosa: non deve assolutamente passare il messaggio che siamo alla paralisi dell’azienda. Dovremo impegnarci tutti per mantenere progettualità e qualità”.

Ma è chiaro che per centrare l’obiettivo la RSI dovrà incidere anche sull’offerta e sui posti di lavoro, attraverso prepensionamenti e la non sostituzione dei collaboratori che lasciano l’azienda. 

I dipendenti della SSR sono stati informati oggi anche tramite una lettera del direttore generale Roger de Weck, che ha confermato la delicatezza del momento e la necessità di agire in fretta, coinvolgendo già dal mese prossimo i sindacati: “Le misure che si prospettano devono essere applicate in modo trasparente, corretto e coerente – ha scritto de Weck -. Prima di arrivare a dei licenziamenti, devono essere presi in considerazione pensionamenti anticipati o la non occupazione di posti vacanti”.

Anche Canetta ha informato i suoi collaboratori tramite una lettera interna, premettendo che nei suoi quasi 40 anni di carriera alla RSI quello odierno è forse il momento più difficile.
“Dovremo definire misure concrete ed agire rapidamente, poiché l'effetto delle mancate entrate si farà sentire già nel 2016 – ha scritto -. Non vi nascondo che siamo all'inizio di un esercizio complesso e delicato, che rischia, questa volta, di toccare parti sensibili dell'Azienda come l'offerta di programmi e i posti di lavoro”.

Canetta ha poi fatto appello alla partecipazione solidale e al senso di responsabilità dei collaboratori della RSI: “Tutti siamo oggi chiamati a compiere sforzi accresciuti: allora poniamoci come obiettivo quello di trasformare le difficoltà in opportunità, affrontando il cambiamento e costruendo sull'innovazione. Rimettiamoci lealmente in discussione, senza perdere la volontà e la capacità di progettare e di pensare al futuro della RSI che, insieme, abbiamo costruito e consolidato nei decenni”. 

emmebi

Qui sotto, il comunicato della SSR che illustra nel dettaglio l’origine e i dettagli delle misure.
“Il Tribunale federale ha deciso nel mese di aprile che chi è assoggettato al canone non deve più versare l’IVA (da qui la diminuzione della tassa annua di ricezione da 462 a 451 franchi). D’ora in poi la SSR dovrà pagare l’IVA con mezzi propri: a questa conclusione la Confederazione è giunta dopo un approfondito esame. Ciò le costa annualmente 35 milioni di franchi.
La nuova Legge federale sulla Radiotelevisione prevede che la quota parte della tassa di ricezione destinata alle emittenti locali e regionali aumenterà dall’attuale 4% al 6%. Quando a metà 2016 la revisione della Legge entrerà in vigore, queste reti radio e canali televisivi privati dovranno ottenere rapidamente maggiori mezzi, come recentemente annunciato dall’UFCOM. Ciò riduce le entrate della SSR.
Di conseguenza il budget della SSR si ridurrà mediamente – nel 2016 e negli anni successivi – di circa 40 milioni di franchi annui. SRF contribuisce al risparmio con 12 milioni, RTS con 8.5 milioni, RSI con 5.5 milioni. RTR partecipa con 600 000 franchi e Swissinfo con 200 000 franchi. La Direzione generale e la Business Unit Sport (BUS) risparmiano insieme 8.5 milioni di franchi. Circa 4.5 milioni devono essere tagliati a livello nazionale e su progetti sovraregionali”.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

“Solitudini”, a Lugano una giornata di riflessione tra medicina, psichiatria e letteratura

09 LUGLIO 2026
LETTURE

Luca Villoresi torna in libreria con “Il buio di cristallo”

07 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026