LUGANO - Altri documenti falsi e altri dubbi sconcertati sul caso dell'ormai tristemente celebre errore medico compiuto dal dottor Piercarlo Rey alla Clinica Sant'Anna. A riferirli questa sera la RSI che ha svelato parte del racconto fatto dall'anestesista agli inquirenti. Per ben due volte fu chiesto al dottor Rey se stesse eseguendo una mastectomia, ha riferito lo specialista interrogato come persona informata sui fatti.La prima, precisa la RSI, quando vide il tipo d’incisione; la seconda nel momento in cui il ginecologo passò all’altro seno. Ma il chirurgo non reagì a quelle sollecitazioni e, sbagliando, asportò entrambi seni della paziente. Ma non è tutto. Il fatto che il rapporto operatorio fosse stato falsificato dal dottor Rey dopo essersi reso conto dell'errore, è cosa nota ormai da tempo. La novità, invece, è che anche quello di uscita sarebbe stato alterato sostenendo che la mastectomia totale bilaterale s’era resa necessaria a causa del tumore. Cosa non vera. Un’infermiera, aggiunge infine la RSI, modificò inoltre il piano operatorio; il foglio in cui vengono scritti cioè, sala per sala, i nomi dei pazienti e dei chirurghi. I motivi del gesto sono al vaglio della magistratura.