Le dis-avventure venatorie non possono non rievocare l'esilarante episodio. VIDEO

LUGANO - La deliberata uccisione del camoscio di Russo, mascotte della casa anziani, e l’abbattimento accidentale di un lama da trekking ad Arcegno da parte di un ignoto fuciliere hanno infiammato non poco il clima di questa stagione di caccia.
Il consigliere nazionale nonché presidente della Protezione animali del Luganese Pierre Rusconi ha sparato sul Blick una schioppettata contro i cacciatori ticinesi: “Sparano a tutto quello che si muove”, ha sentenziato.
Al che il consigliere nazionale nonché presidente dei cacciatori Fabio Regazzi ha imbracciato la doppietta e gli ha replicato su Facebook: “Penosa caduta di stile, che nemmeno la campagna elettorale giustifica”.
Senza offesa per nessuno, ma solo per sorridere un po’, come non rievocare, di fronte alle ultime avventure e disavventure venatorie cantonticinesi, l’episodio dei ragionieri Fantozzi e Filini che, un bel giorno, decidono di andare a caccia? Il primo armato con fionda elastica, gabbietta con canarino da richiamo e gatto randagio da riporto, il secondo con trombone da brigante calabrese. Pensano di essere giunti in un bosco incontaminato ma si trovano in mezzo a 620 cacciatori in 14 metri quadrati. I cacciatori sparano a tutto quel che si muove, compresi loro stessi, e l’episodio, tratto da Il Secondo tragico Fantozzi, termina con scene da guerra mondiale. Da rivedere assolutamente!
Ma torniamo alla polemica tra i due consiglieri nazionali. Scrive Regazzi: “E bravo il nostro prode Rusconi! Commentando un caso di cui si è molto parlato recentemente (il lama apparentemente abbattuto per errore da un cacciatore) non trova di meglio che lanciare dalle colonne del Blick (giornale alla perenne ricerca di notizie ed effetto) un'accusa grave e inaccettabile all'indirizzo del mondo venatorio cantonale: secondo il consigliere nazionale Rusconi (quello, per intenderci, che aveva definito la Svizzera un Paese di m... perché le autorità grigionesi avevano deciso l'abbattimento di un orso) i "cacciatori ticinesi sparano a tutto quello che si muove"! In qualità di cacciatore e soprattutto di Presidente della FCTI respingo al mittente questa ridicola accusa che discredita ingiustamente la nostra categoria e indirettamente anche il Ticino. Ricordo che da noi ci sono circa 2'200 cacciatori che per la stragrande maggioranza sono seri, preparati, responsabili e rispettosi delle leggi e dei regolamenti venatori. Se qualcuno sgarra giusto intervenire e adottare le sanzioni previste dalla vigente legislazione, ma per favore evitiamo queste penose cadute di stile, che nemmeno in campagna elettorale si giustificano”.
E Rusconi replica: "Non è che per caso è stato Regazzi a uccidere il Lama? La sua uscita su Facebook in merito alla mi intervista sul Blick mi sembra tanto una ‘excusatio non petita’. Mi chiedo perché si mette a proteggere l'anonimato di quel cacciatore. Inoltre mi pare che la sua sparata sul social confermi quanto ho detto e cioè che in Ticino i cacciatori sparano ormai a qualsiasi cosa si muova. A questo proposito consiglio ai ticinesi di proteggere i propri criceti perché il rischio è che avanti di questo passo saranno loro le prossime vittime designate, a meno che i cacciatori non comincino a spararsi sui piedi".
E ora spazio a Fantozzi e Filini…
Red