La procuratrice capo Fiorenza Bergomi ha chiuso l’inchiesta aperta due anni fa sul fiduciario ed ex presidente della società di basket

LUGANO - Appropriazione indebita, sottrazione di imposte alla fonte e vari reati di circolazione stradale, tra cui guida senza patente. Sono i reati di cui dovrà rispondere Luigi Barattolo, ex patron della SAV Vacallo.
La procuratrice capo Fiorenza Bergomi ha chiuso l’inchiesta aperta due anni fa sul fiduciario ed ex presidente della società di basket, e prossimamente firmerà il rinvio a giudizio. Un’altra bruttissima storia per lo sport ticinese d’élite approderà dunque in tribunale.
Barattolo, che si era autodenunciato nel maggio del 2013 (anno in cui la SAV fallì) è accusato di aver sottratto circa un milione di franchi dalle casse di una società che amministrava. Somma che non ha ancora risarcito, mentre prima dell’apertura del procedimento penale aveva già rimborsato importi per alcune centinaia di migliaia di franchi prelevati da altre società.
Tutti soldi finiti nella SAV, che Barattolo ha usato non per se stesso ma per mantenere ai vertici del basket svizzero una squadra dalle mire agonistiche nettamente al di sopra del proprio potenziale economico.
Le malversazioni finanziarie ai danni di clienti sono state commesse dall’ex presidente nell’arco di diversi anni. L’importo di imposte alla fonte sottratte ammonta invece a circa 100'000 franchi.
emmebi