Trentadue anni, da Garbagnate Milanese, l'avvenente eurodeputata di Forza Italia, è nota in Ticino soprattutto per le sue prese di posizione in difesa dei frontalieri, in aperta polemica con via Monte Boglia

LUGANO - Dal Golden Gate di San Francisco alla Grande Muraglia, dalle piste da sci ai campi di calcio… in posa con i delfini, con Silvio Berlusconi, con Angela Merkel, con la felpa dell’Italia o con la maglietta del Milan…
Lara Comi come non l’avete mai vista, tra pubblico e privato. Trentadue anni, da Garbagnate Milanese, occhi azzurri, caschetto alla Valentina di Crepax, avvenente eurodeputata di Forza Italia, è nota in Ticino soprattutto per le sue prese di posizione in difesa dei frontalieri, in aperta polemica con la Lega nostrana.
Nel 2011 denunciò di aver subito ripetute minacce e insulti sui social dopo aver preso le difese dei frontalieri e si parlò addirittura di assegnarle una scorta.
“L’eurodeputata italica difende i frontalieri come manco i sindacalisti, il PS e i moralizzatori messi insieme… Ma Berlusconi è al corrente di questo cambiamento di rotta della sua adepta?”, si legge su uno dei tanti articoli pubblicati sugli organi di stampa di via Monte Boglia.
Due anni fa, la Comi, presentò anche un'interrogazione a Bruxelles sulla campagna politica dell’UDC ticinese "Siamo in mutande": "La sezione ticinese dell’UDC, il principale partito elvetico, ha utilizzato slogan offensivi e inaccettabili nei confronti dei frontalieri che lavorano nel Canton Ticino", scrisse.
La fotogallery che vi proponiamo, tratta del suo profilo Facebook, racconta alcuni momenti della vita di Lara e le sue passioni.