CRONACA
Quattrocento euro al mese per uno stage? Così fan (quasi) tutti. La SUPSI replica alle critiche sull’“interessante” offerta di uno studio di Como
La proposta era stata segnalata ai laureati in Comunicazione visiva per mail. La responsabile formazione del Dipartimento Ambiente, Costruzione e Design: “Anche in Svizzera, quando siamo confrontati con stage, poche volte le retribuzioni sono edificanti”

LUGANO – Quattrocento euro al mese per uno stage? Così, o li attorno, gira il mondo. La notizia era stata data stamattina dal Corriere del Ticino: negli scorsi giorni la SUPSI ha inviato ai propri studenti laureatisi in Comunicazione visiva una e-mail in cui li rendeva attenti di una “comunicazione interessante”. Così, cosa che ha suscitato qualche perplessità, veniva definita la proposta di uno stage aziendale in uno studio di Como con una retribuzione di 400 euro al mese di rimborso spese.

Contattata da Radio Fiume Ticino, la responsabile formazione del Dipartimento Ambiente, Costruzione e Design della Supsi Nicla Borioli conferma l’aspetto “interessante” della proposta. Ricevuta la segnalazione dell’offerta dello studio di Como, spiega, come da consuetudine è stata presa in esame valutandola nell’ottica delle possibilità per un neodiplomato Supsi di sviluppare le proprie competenze. E “posizioni di questo tipo sono interessanti per permettere agli studenti di sviluppare delle conoscenze, una pratica e delle esperienze che a livello di Curriculum Vitae sono significative”.

Sulla retribuzione, ha commentato, “è chiaro che una posizione di stage non possa essere valutata come un inserimento professionale per una posizione duratura, serve unicamente per sviluppare delle competenze in un'ottica di transizione. Dunque la retribuzione diventa meno preponderante rispetto all'aspetto legato allo sviluppo delle conoscenze”. Quattrocento euro al mese, ammette, sono pochi, “ma posso dire tranquillamente che sia su territorio italiano che su territorio svizzero, quando siamo confrontati con stage, poche volte le retribuzioni sono edificanti”.

Borioli ha spiegato però che l’Istituto cerca di indirizzare i propri studenti tenendo anche conto della loro realtà. Un’offerta di questo tipo, infatti, se può essere poco allettante per chi vive in Svizzera, può essere invece appetibile per chi risiede oltreconfine. Chi si muove sul territorio ticinese, ha aggiunto, “spesso viene indirizzato in posizioni di stage in Ticino, in Svizzera Interna o in Svizzera francese. C’è però anche una piccola quota di studenti che provengono dall’Italia e che cerca soluzioni più vicine a casa propria”.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026