CRONACA
I volti dei macellai di Parigi. In Europa è caccia all'uomo, mentre arrivano allarmi per nuovi possibili attentati
L’Isis starebbe complottando altre stragi e l’allarme arriva dal capo della Cia, John Brennan. Quelli di Parigi, ha detto, “non sono stati gesti occasionali"

PARIGI - Le operazioni per catturare l’artefice che ha costruito cinture esplosive per gli attentati di Parigi sono ancora in atto. La polizia ha svolto un centinaio di blitz nelle ultime ore in diverse città francesi: una ventina di arresti e il ritrovamento di molte armi è il risultato. Arresti anche in Belgio, a Molenbeek, dove Salah Abdslam (nella foto a destra), uno degli attentatori, potrebbe essersi nascosto.

La polizia, inoltre, ha rilasciato Mohamed Abdeslam, fratello di Salah, e altre persone che erano state fermate. 
Al momento sono stati identificati cinque dei sette kamikaze: quattro sono di nazionalità francese. Inoltre fonti ufficiali francesi hanno rivelato all’Associated Press che dietro agli attacchi c’è la mano di Abdelhamid Abaaoud (nella foto a sinistra), il cervello della cellula di jihadisti neutralizzata dalle forze speciali della polizia belga a Verviers lo scorso gennaio.

Sul raid aereo lanciato a Raqqa, il ministro francese Manuel Valls ha dichiarato che “Il governo francese sapeva che si stavano preparando attacchi non solo in Francia ma in tutta Europa”. L’attentato di Parigi, ha aggiunto, “è stato pensato, pianificato, organizzato dalla Siria. Il terrorismo può colpire ancora nei prossimi giorni”.

Di conseguenza il governo francese ha intensificato i raid in Siria, in particolare sulla roccaforte dell’Isis a Raqqa. Dunque la Francia non può ancora dormire sonni tranquilli. L’Isis starebbe complottando altre stragi e l’allarme arriva dal capo della Cia, John Brennan. Quelli di Parigi, ha detto, “non sono stati gesti occasionali. Non è la sola operazione dell’Isis”, ha spiegato lo 007, "i servizi di intelligence e sicurezza stanno lavorando febbrilmente per vedere cosa fare per scoprirli”.

Tornando a Parigi, la Francia e tutta l’Europa hanno osservato un minuto di silenzio oggi alle 12, mentre musei, scuole, negozi e uffici pubblici hanno riaperto la loro attività. Il presidente François Hollande nel suo discorso a Versailles ha detto “Non ci impediranno mai di continuare a vivere. Pienamente. Liberamente”.

Red

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