Troppo alto il rischio di nuovi attentati: annullata l'amichevole tra Spagna e Belgio a Bruxelles. E ora che si fa con il Giubileo e gli altri grandi eventi?
Per tutta la giornata di ieri la parola d'ordine è stata: "Non cedere alla psicosi del terrore". Ma ieri sera le autorità hanno deciso annullare la partita: troppo grande il rischio di nuovi attacchi per i 50'0000 spettatori previsti
Troppo alto il rischio di nuovi attentati: annullata l'amichevole tra Spagna e Belgio a Bruxelles. E ora che si fa con il Giubileo e gli altri grandi eventi?
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Troppo alto il rischio di nuovi attentati: annullata l'amichevole tra Spagna e Belgio a Bruxelles. E ora che si fa con il Giubileo e gli altri grandi eventi?
Per tutta la giornata di ieri la parola d'ordine è stata: "Non cedere alla psicosi del terrore". Ma ieri sera le autorità hanno deciso annullare la partita: troppo grande il rischio di nuovi attacchi per i 50'0000 spettatori previsti
BRUXELLES - Il terrorismo ferma il calcio. La partita amichevole tra Belgio e Spagna è stata infatti annullata. Ci sono troppi pericoli, secondo l'autorità belga, a disputare la gara di Bruxelles dove, ricordiamo, è stato firmato l'artificiere della strage di Parigi.La decisione è arrivata a tarda sera dopo che per tutta la giornata l'idea è stata quella di disputare la partita per "non cedere alla psicosi" del terrore. Ma evidentemente troppo alto è stato giudicato il rischio di nuovi attentati per esporre al rischio i 50'0000 spettatori previsti, nonostante le imponenti misure di sicurezza già previsteIl Belgio, d'altra parte, è stata la culla dove sono stati pianificati gli attentati che hanno sconvolto l'Europa. E nelle ultime ore di sono susseguiti i blitz delle teste di cuoio che hanno effettuato arresti e perquisizioni. A comunicare la notizia è stato il il centro crisi del Ministero dell'Interno che, via Twitter, ha "raccomandato di annullare la partita". E pochi istanti dopo, sempre via social, le due federazioni hanno accolto la raccomandazione delle autorità.Quel che vien da chiedersi è se la decisione del Belgio sarà presto seguita da altri Paesi che non si sentono sicuri a garantire la sicurezza dei cittadini durante i grandi eventi. Ricordiamo che tra poccchisimi giorni a Roma è previsto l'inizio del Giubileo dove sono attesi milioni di pellegrini.
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