Per il clown, fra i fondatori dell’Iniziativa delle Alpi, il cambio di fazione è dettato da ragioni ecologiche: “Con le interminabili code al Gottardo viene messa sotto pressione la natura stessa”

VERSCIO – Una capriola che lascia a bocca aperta quella annunciata in una intervista odierna al Corriere del Ticino dal clown Dimitri: sosterrà il sì alla votazione del prossimo 28 febbraio. L’ottantenne, fra i fondatori dell’Iniziativa delle Alpi, ha infatti deciso di schierarsi con il neonato comitato di sinistra a favore del raddoppio. “Sembrerà strano – risponde al CdT che chiede se non sia una burla – ma sono serissimo”.
Per Dimitri non si tratta di rinnegare il proprio pensiero. “Sono un libero pensatore, seguo il cuore e l'istinto anche se faccio parte di mille associazioni diverse”, commenta. Le ragioni del cambio di “fazione” sono per il clown molto semplici. “Ogni volta che si transita dal San Gottardo, sia in direzione nord che in direzione sud, si incappa in lunghe e interminabili code. E ad esser messi sotto pressione non sono soltanto i nervi di chi guida, ma anche la natura stessa. Dal momento infatti che le auto incolonnate non spengono mai il motore, l'inquinamento che si riversa nell'ambiente è notevole. Chi sostiene che con un secondo tubo si verrebbe a creare ancora più traffico, mi spiace dirlo, ma si illude solamente”.
Dimitri sottolinea di rimanere quindi sempre un fautore dell’ecologia, ma, conclude, “la posizione dell'associazione non mi garba e ho già avuto modo di discuterne con diversi colleghi che ne fanno parte”.