CRONACA
Bruxelles città fantasma. Salah nella capitale pronto a farsi esplodere? Il vicepremier: “C’è una minaccia reale, non ha senso nasconderlo”
Per il secondo giorno la Città si è svegliata deserta e sotto assedio. Ritrovati esplosivi e prodotti chimici a Molenbeek. Almeno una decina gli uomini ricercati, pronti ad attacchi come a Parigi per le forze dell’ordine

BRUXELLES – Strade deserte, serrande abbassate, metropolitana chiusa, forze dell’ordine dispiegate ovunque… Al secondo giorno di massima allerta terrorismo, la capitale belga si sveglia come una città fantasma sotto assedio. Il livello quattro, grado massimo, è stato promulgato per l’intera regione federale di Bruxelles, che comprende 19 Comuni, per l'aeroporto e per la città fiamminga di Vilvorde, da cui provengono diversi estremisti islamici.

L’allerta è scattata dopo che Salah Abdaslam è stato individuato nel Paese grazie alle informazioni raccolte dall’antiterrorismo. “Credo non si trovi affatto lontano”, ha commentato il fratello Mohamed, risultato estraneo ai fatti.

Ormai appurata la presenza di Salah nella capitale, gli scenari si dividono: secondo alcune fonti il terrorista in fuga starebbe cercando di tornare in Siria e avrebbe contattato vari amici cercando aiuto. Secondo altre, e da qui l’allerta massima scattata venerdì notte, l’uomo avrebbe con sé la sua cintura esplosiva e sarebbe pronto a farsi esplodere. Questo almeno quanto avrebbe raccontato uno dei due amici che lo ha riportato a Bruxelles dopo gli attentati di Parigi e che ha ora cominciato a parlare.

L'eccezionale mobilitazione delle forze dell'ordine ha portato finora al ritrovamento di esplosivi e prodotti chimici durante alcune perquisizioni a Molenbeek e all'arresto di tre o quattro uomini. Ma una svolta nelle indagini potrebbe arrivare anche dalla cattura in Turchia di Ahmad Damani, considerato il basista delle stragi di Parigi. Un uomo che l'estate scorsa passò almeno dieci giorni in Italia con Salah Abdaslam.

Salah non sembrerebbe però essere la sola minaccia per il Belgio. "Cerchiamo molteplici sospetti, è per questo che abbiamo messo in campo una simile concentrazione di risorse", ha detto il ministro degli Interni e vicepremier Jan Jambon in una intervista a un’emittente belga. Secondo France Info, sarebbero almeno una decina gli uomini ricercati, pronti ad attacchi come a Parigi. "Seguiamo la situazione minuto per minuto, non ha senso nasconderlo, c'è una minaccia reale, ma facciamo di tutto per fronteggiarla", ha concluso Jambon.

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