CRONACA
Quel cartello con la scritta "Israeliani codardi assassini" non ha violato il codice penale. Il giudice Kraushaar: non fu un atto razzista
Il 73enne di Grono Alberto Tognola è stato prosciolto. Era accusato di razzismo per un cartello esposto nella sua auto

BELLINZONA - Esporre un cartello con la scritta "Israeliani codardi assassini”, come ha fatto in gennaio sulla sua auto il 73enne di Grono Alberto Tognola non viola l'articolo 261 bis del Codice penale sulla discriminazione razziale.

Lo ha stabilito il giudice della Pretura penale Marco Kraushaar che, come riferisce oggi la Regione, ha prosciolto Tognola, insegnante in pensione, dalle accuse. Il mesolcinese, pacifista e contrario a ogni forma di razzismo, è comparso in aula insieme a una quindicina di amici e sostenitori.

Il giudice ha detto che il riferimento generico a "israeliani" non riguarda gli ebrei o l'ebraismo, ma lo Stato e la politica di Israele. Niente discriminazione razziale,quindi. Il Codice penale, infatti, punisce per contro chi discredita razze, etnie e religioni.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

BANCASTATO

BancaStato mantiene la rotta: utile stabile a 47,6 milioni

27 AGOSTO 2026
LETTURE

Neutralità svizzera, un libro per capire come siamo arrivati fin qui

27 AGOSTO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Matteo Bellini: "Jack Frusciante non è uscito dal sindacato (perché iscriversi a OCST)"

23 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dieci voci dal mondo per aprire la stagione musicale del LAC

20 AGOSTO 2026
BANCASTATO

BancaStato, la pianificazione patrimoniale come bussola per le scelte di vita

18 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Il Pardo ruggisce in rumeno. Ecco tutti i film premiati. Giona Nazzaro: “Un palmarès vitale"

15 AGOSTO 2026
LiberaTV+

CRONACA

La donna annegata a Melide aveva denunciato un’aggressione una decina di giorni fa

19 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Piergiuseppe Vescovi: "Torniamo ad essere la Lega!"

16 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Niccolò Salvioni sul caso Zali: "Tre verifiche, tre organi, tre rimedi"

20 AGOSTO 2026