È accaduto a Paternò, durante i festeggiamenti in onore di Santa Barbara. Fermati i portantini. GUARDA IL VIDEO

CATANIA - La processione di ferma davanti alla casa della famiglia di un plurip-regiudicato degli Assinnata, vicini alla cosca Santapaola, che si trova attualmente in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso. I portantini fanno fare l’inchino alla statua di Santa Barbara, patrona della cittadina di Paternò, in provincia di Catania. Nel frattempo la musica si è fermata e sono partite le celebri note de Il Padrino.
Il comando provinciale dei carabinieri ha segnalato l’episodio e due persone sono state fermate. Il questore di Catania, Marcello Cardona, ha definito l’episodio “una chiara manifestazione della forza intimidatrice, tipica del potere mafioso” e ha vietato la partecipazione dei fermati allo svolgimento delle manifestazioni religiose fino al 12 dicembre. L’episodio è stato ripreso in un video pubblicato su Facebook.
Lo stesso questore insettembre aveva ordinato di rimuovere i manifesti per il battesimo del figlio di un boss di Giarre: nei manifesti il bimbo indossava la coppola e nell’annuncio veniva definito “Una meravigliosa creatura, cosa nostra”.
Non è la prima volta che accade un episodio come quello di Patenrnò: il precedente che aveva destato più scalpore era quello del luglio 2014 a Oppido Mamertina, quando la processione religiosa si era fermata davanti all’abitazione del boss della ‘ndrangheta Peppe Mazzagatti, 82 anni, ai domiciliari per motivi di salute.
Nell’agosto scorso aveva invece fatto scalpore a Roma il funerale di Vittorio Casamonica, membro dell’omonimo clan, con la musica de Il Padrino (leggi qui).