Anni simili hanno recuperato a partire da metà dicembre. Che sia il caso del 2015? Molti dicono di sì, ma per il meteorologo del futuro non v'è certezza

LOCARNO – Ma, allora, nevicherà finalmente? Mai domanda, in un anno asciutto come questo e con il Natale ormai alle porte, fu più pressante. E ad alimentare le speranze ci hanno pensato in questi giorni molti siti meteorologici, soprattutto italiani, che profetizzavano copiose quantità di fiocchi proprio per il 25 dicembre. Insomma, la stagione starebbe finalmente per svoltare e con l’arrivo di Babbo Natale o del Bambin Gesù, a seconda delle tradizioni, arriverebbe anche l’inverno.
La risposta che troviamo all’altro capo del telefono non è però delle più rincuoranti. Niente neve in vista e nemmeno fredda stagione, nel senso più canonico, conferma Locarno Monti. Le temperature restano infatti sopra alla media stagionale, soprattutto in montagna dove, al di sopra dei 2000 metri, si registra l’anomalia maggiore con un più 5, 6 gradi. Mentre in pianura la discrepanza è di un paio di gradi.
E, cosa che più interessa a chi con il naso in su spera di veder cadere finalmente qualche fiocco, così è anche sul fronte delle precipitazioni. Qui le misurazioni segnano zero, o poco più, da ben 44 giorni. “Non è un record, ma ci stiamo avvicinando. Raramente – commenta il meteorologo Guido Della Bruna – si registrano periodi così asciutti”.
Il trend, come detto, sembra proseguire: “Ancora per due settimane non dovrebbero arrivare precipitazioni di rilievo e comunque non tali da raggiungere valori normali per il periodo”, spiega il meteorologo.
Insomma, il sogno di un bianco Natale è da riporre nel cassetto? “È troppo presto per dirlo – risponde Della Bruna –. Certo, alcuni modelli matematici danno la possibilità, proprio attorno a quella data, di nevicate. Altri però dicono esattamente l’opposto”. Questi modelli, spiega, sono fondamentali per capire che tempo farà a distanza di qualche giorno. “Ma più guardano al futuro, più la loro attendibilità scende e oltre, nei casi più eccezionali, ai 15 giorni diventano delle previsioni probabilistiche. Trarne una previsione giornaliera sarebbe come tirare una monetina”.
E la monetina, non per togliere le speranze, aggiunge Della Bruna, sembra piuttosto destinata a cadere sull’asciutto. La situazione è però simile a quella vissuta in anni come il 2013 o 2005. Anni che hanno poi recuperato con abbondanti nevicati nella seconda metà di dicembre… “Le somiglianze – commenta – non implicano che l’evoluzione segua lo stesso percorso: i fattori in gioco sono molti e complessi e per ora non abbiamo elementi per parlare di queste famose nevicate”.
Se la speranza, si sa, è l’ultima a morire, per ora non resta quindi che godersi il weekend di bel tempo che ci attende. Bel tempo che vedrà una piccola pausa fra martedì e mercoledì con il passaggio di un debole fronte che porterà più nuvolosità che precipitazioni di rilievo, se non qualche debole fiocco sulla cresta alpina.