Il commerciante, milanese 70enne, è stato arrestato a inizio dicembre a Lugano e rinviato alle Criminali. La vittima è un collezionista, pure italiano
LUGANO - Sembra una storia di Collodi, la storia di uno dei tiri mancini che il Gatto e la Volpe giocano all’ingenuo Pinocchio. I fatti sono sconcertanti eli ha resi noti oggi il Ministero pubblico. In estrema sintesi, un settantenne italiano, un mercante d’arte residente a Milano, ha venduto a un collezionista, pure italiano, una tela autentica di Pablo Picasso del valore di oltre due milioni di franchi. Si è fatto consegnare la somma e poi… si è tenuto il Picasso. E naturalmente i soldi, che nel frattempo ha speso.
Il reato è avvenuto in Ticino, per cui il 70enne è stato arrestato a inizio dicembre a Lugano e si trova ora al carcere della Farera. L’inchiesta è stata chiusa in un lampo dal procuratore generale John Noseda, che ha rinviato a giudizio il mercante truffaldino alle Assise criminali. Nei suoi confronti si ipotizzano i reati di truffa e riciclaggio aggravato. Al mercante la galera e il processo. Al collezionista truffato un bel Tapiro d’oro per la fiducia malriposta.
Nella foto un dipinto di Picasso, Donna d'Algeri.
red