Paolo Spalluto sul suo blog: "Se davvero vogliamo competere e non affogare però in Canton Ticino dobbiamo riprendere contatto con i prezzi giusti"
LUGANO – Quindici franchi per un bicchiere di vino (buono) aperto e servito al tavolo di un ristorante sono troppi? Il costo del vino nei locali pubblici ticinesi fa spesso discutere. Le “ricariche” di prezzo praticate dai ristoratori sono da molti clienti ritenute esagerate.
Paolo Spalluto racconta sul suo blog l’esperienza vissuta al ristorante Orologio di Lugano, pubblicando anche il conto. Totale: 106 franchi e 50 per due insalate, due primi, due bicchieri di vino rosso toscano, due caffè e dell’acqua minerale. Quindi, 53 franchi e 25 a testa.
Ecco la sua testimonianza.
“Invito una mia cliente al Ristorante Orologio di Lugano, un ristorante dove si mangia certamente bene e così è stato pure oggi. Tavoli piccoli, poca accoglienza "calda" come ci si aspetterebbe, poco senso del "welcome", ma in generale nulla da ridire in tema di buona educazione.
Chiedo di bere due calici di vino, un cabernet sauvignon. Il cameriere con aria secca mi precisa che qualsiasi vino chieda loro hanno tutto. Mi viene servito un Toscano, eccellente non si discute. Non vengo in alcun modo allertato che il costo al calice sarà di franchi 15,50 !!! Una cifra forse giusta se la bottiglia valeva 150 franchi, cosa che rispetto - ma che a un cliente dovrebbe essere detta per poter dare il suo assenso.
Peccato una caduta di stile non necessaria, specie pagando della pasta oltre 20 franchi svizzeri a porzione. Ottima, non si discute.
Se davvero vogliamo competere e non affogare però in Canton Ticino dobbiamo riprendere contatto con i prezzi giusti, corretti, correlati a servizio qualità ma anche contesto. Stiamo parlando del mezzogiorno e non della sera, di un tavolo quadrato striminzito, uno vicino all'altro.
Peccato davvero, il cibo era di qualità, ma caro, caro, caro. O forse sono io il povero?”.
Red