Licenziamenti RSI, divampa la polemica: "Siamo stati trattati come delinquenti". I sindacati: "Ecco come sono stati cacciati e umiliati"
Durissima nota delle sigle sindacali SSM e Impressum: "Quello a cui si sta assistendo a Comano e Besso in alcuni casi assume modi che rasentano l’epurazione. Canetta smentisce ma lui non era presente alle espulsioni coatte"
Licenziamenti RSI, divampa la polemica: "Siamo stati trattati come delinquenti". I sindacati: "Ecco come sono stati cacciati e umiliati"
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Licenziamenti RSI, divampa la polemica: "Siamo stati trattati come delinquenti". I sindacati: "Ecco come sono stati cacciati e umiliati"
Durissima nota delle sigle sindacali SSM e Impressum: "Quello a cui si sta assistendo a Comano e Besso in alcuni casi assume modi che rasentano l’epurazione. Canetta smentisce ma lui non era presente alle espulsioni coatte"
COMANO - "Siamo stati trattati come delinquenti". Si infiamma la polemica all'indomani della notizia dell'attuazione dei licenziamenti in casa RSI. In particolare per le modalità con cui gli stessi sono stati eseguiti (leggi articolo correlato). Modi che i sindacati SSM, Impressum, giudicano infatti "scandalosi"."Quello a cui si sta assistendo a Comano e Besso - si legge nella nota dei sindacati - in alcuni casi assume modi che rasentano l’epurazione. I colleghi, convocati con un brevissimo preavviso, sono stati informati dai loro superiori della decisione di lasciarli a casa. Seduta stante, hanno dovuto consegnare la tessera aziendale, l’account di posta elettronica è stato immediatamente bloccato. I colleghi sono stati in seguito accompagnati in ufficio dal consulente delle Risorse umane, per ritirare i propri effetti personali, e immediatamente dopo all’uscita. Ci sono stati casi in cui, addirittura, l’azienda ha richiesto l’intervento degli agenti di una società privata di sorveglianza"."Si tratta - leggiamo ancora dal comunicato - di una modalità che i sindacati giudicano scandalosa oltre che assolutamente ingiustificata. I nostri colleghi, oltre a patire l’ingiustizia del licenziamento hanno dovuto subire l’umiliazione di essere espulsi come delinquenti dall’azienda che hanno servito per molti anni. Il direttore RSI Maurizio Canetta, su alcuni organi di stampa, ha avuto il coraggio di smentire quanto accaduto. Ma Canetta, alle espulsioni coatte non era presente. Il sindacato sì".
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