CRONACA
Bufera RSI: Roger de Weck ordina "inchiesta" su Comano? Intanto dalla Romandia solidarietà ai ticinesi: "Indignati per quanto accaduto"
Martedì prossimo sarà in Ticino il responsabile delle Risorse umane SSR Piero Cereghetti. Secondo i sindacati scenderà su ordine di de Weck per fare chiarezza sui licenziamenti all'americana, l'azienda invece parla di semplice visita di cortesia
COMANO - Una semplice visita di cortesia o una sorta di commissariamento? L'azienda dice la prima, i sindacati la seconda. E la bufera scoppiata in seno alla RSI in seguito ai licenziamenti all'americana si "arricchisce" di un nuovo giallo.Un giallo raccontato stamane dalla Regione che ruota intorno alla notizia della visita a Comano del responsabile delle Risorse umane SSR Piero Cereghetti, che avverrà martedì. Secondo i sindacati Cereghetti, scenderà in Ticino per svolgere, su incarico di Roger de Weck, una sorta di mini inchiesta per "fare chiarezza su quanto accaduto". L'onda lunga di quanto successo a Comano, infatti, è già arrivata in Romandia dove i Comitati di Ginevra e Losanna del Sindacato svizzero dei mass media (Ssm) hanno scritto a de Weck per protestare su quanto sta accadendo."Siamo indignati - c'è scritto nella lettera riportata dal quotidiano bellinzonese - per quello che sta avvenendo alla RSI. I nostri colleghi ticinesi sono stati vittime delle peggiori pratiche manageriali, licenziati in maniera brutale e trattati come dei delinquenti”.Insomma oltre al danno di immagine che sta varcando i confini cantonali, potrebbe innestarsi una sorta di reazione a catena che preoccuperebbe non poco i vertici della SSR. Di qui, secondo la versione sindacale, la decisione di de Weck di inviare il suo "ispettore".Ma per la RSI le cose non stanno affatto così. La visita di Cereghetti è solo d cortesia, precisa Stefania Verzasconi responsabile Comunicazione RSI. Una visita per “ristabilire una cultura del dialogo tra l’azienda e il Sindacato svizzero dei mass media”. A questo proposito vale la pena ricordare che non più tardi di qualche giorno fa de Weck aveva ribadito davanti ai dipendenti della radiotelevisione pubblica la sua piena fiducia in Maurizio Canetta. Forse ha cambiato idea?La prossima settimana capiremo chi ha ragione.
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