CRONACA
Piano di Peccia, un gruppo di asilanti in fuga verso Bellinzona: troppa neve in Lavizzara. Il sindaco: "Eppure sono in un bel posto, non in un bunker"
Sono scappati a piedi settimana scorsa, senza autorizzazione, e sfuggendo al controllo dei sorveglianti, e sono stati fermati poco dopo Bignasco

LAVIZZARA - Una decina di asilanti eritrei hanno abbandonato il centro di accoglienza di Piano di Peccia, nel comune di Lavizzara, e si sono incamminati alla volta di Bellinzona. La “fuga” è avvenuta la scorsa settimana ed è stata raccontata oggi da 20Minuti.

I dieci rifugiati intendevano denunciare le condizioni in cui sono costretti a soggiornare, insieme a un’altra trentina di asilanti, nel villaggio dell'alta Valle Maggia. Sono scappati a piedi, senza autorizzazione, e sfuggendo al controllo dei sorveglianti, e sono stati fermati poco dopo Bignasco.
L'episodio è stato confermato al giornale dal sindaco di Lavizzara, Michele Rotanzi. “Volevano andare a Bellinzona per lamentarsi – ha dichiarato -. Eppure si trovano in un bel posto, non in un bunker. Alloggiano negli spazi dell'ex scuola dell'infanzia, hanno tre dormitori, docce e riscaldamento sempre attivi. Non si trovano in una situazione così precaria”.

Ma gli eritrei ospitati a Piano di Peccia, tramite telefonini, sono in contatto con i loro connazionali alloggiati a Losone o in altre località di pianura.

“Succede che magari si inviino delle fotografie – ha spiegato Rotanzi -. E allora quelli del Piano di Peccia si accorgono che c'è chi si trova al sole e senza la neve. Magari subentra il desiderio di essere trattati allo stesso modo. Da una parte li capisco: sono africani e attorno a loro in questo periodo vedono 30 centimetri di neve e solo montagne. Però il Cantone non può fare miracoli”.
Da quanto ho capito, conclude il sindaco, gli asilanti designeranno un portavoce che esporrà dubbi e perplessità ai funzionari cantonali.

 

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