La testimone: "A Chiasso sono saliti due africani, ubriachi fradici, e poi altri due con una giovane ticinese. Lei è andata in bagno..."
LUGANO - Una ticinese che sabato sera si trovava sul treno al centro della controversa vicenda dei presunti abusi su una donna che ha tenuto banco ieri, ha raccontato quel che ha visto al Corriere del Ticino. In serata il Ministero pubblico ha fatto sapere che i quattro asilanti marocchini fermati alla stazione di Maroggia sono stati tutti rilasciati e che non vi sono elementi per parlare di aggressione sessuale, anche per lo stato alterato in cui si trovavano i protagonisti del fatto.
“Sono partita da Milano alle 19.10. A Chiasso sono saliti due africani, ubriachi fradici, e poi altri due con una giovane ticinese. Lei è andata in bagno e loro hanno cominciato a urlare e a tirare pugni e calci contro la porta. Litigavano e si picchiavano anche tra di loro, mentre la giovane da dentro urlava. Noi eravamo tutti paralizzati”.
La donna ha raccontato che alcuni passeggeri di seconda si sono rifugiati in prima classe bloccando la porta tra gli scompartimenti. “Ci urlavano addosso e ci dicevano che non avevamo visto niente e che non dovevamo guardare. Io ero terrorizzata. Allora ho detto "ok, ok, non ho visto niente" e ho girato la testa dall'altra parte. Poi per fortuna il treno a Maroggia si è fermato”.
La testimone ha aggiunto: “Un altro passeggero mi ha detto di aver visto la ragazza dentro la toilette, e sopra di lei c'era un uomo. Scena che comunque non ho potuto vedere con i miei occhi”.
red