Claudia Terzi: "Per la Provincia di Varese sarebbe il caso di considerare il sostegno economico da parte degli Svizzeri"
VARESE – L’assessore regionale all’ambiente, Claudia Terzi, interviene sul tema “liquami nel Ceresio”. Lo ha sul sito istituzionale della Regione, Lombardia Notizie, accusando di immobilismo la Provincia di Varese e rivelando che i lavori sulle reti fognarie e per la depurazione delle acque di Porto Ceresio e Cuasso avrebbero già dovuto iniziare l’anno scorso e che, peggio ancora, i cittadini del Varesotto li stanno già pagando! A questo punto, aggiunge l’assessore, sarebbe opportuno che la Provincia consideri l’offerta di sostegno economico da parte del Ticino.
Ma ecco cos’ha detto esattamente Claudia Terzi:
"Non è un problema di risorse, semmai è organizzativo. La Provincia di Varese non ha fatto alcun passo in avanti nell'organizzare il servizio idrico integrato così come prevede la norma regionale".
"Sono ancora in attesa di ricevere l'annunciata lettera del Governo ticinese. Il problema, a oggi, resta l'immobilismo della Provincia (…). In particolare il piano d'ambito, rivisto a metà 2014, ha previsto investimenti per 884.000 euro per la rete fognaria di Porto Ceresio, poco più di 1 milione di euro per quella di Cuasso al Monte e 1 milione e 153.000 euro per l'impianto di depurazione sempre di Cuasso. Risorse che i cittadini del Varesotto stanno già pagando con le bollette dell'acqua. Ma siccome tutto è ancora fermo (l'inizio dei lavori era previsto per il 2015), anche per una eccessiva frammentazione gestionale, oltre a una inadeguatezza delle reti e degli impianti, forse per la Provincia sarebbe anche il caso di considerare il sostegno economico da parte degli Svizzeri. È chiaro che faremo le nostre valutazioni sulla carente gestione fin qui attuata".
Insomma, siamo nella “emme”, e così sarà ancora per un bel po’ di tempo.
red