CRONACA
Espoprofessioni, Paolo Colombo: "Genitori, abbiate fiducia nei vostri figli"
Il direttore della Divisione della formazione professionale lancia la manifestazioni a poche ore dal via: "Espoprofessioni non è un fine ma un’occasione che stuzzica l’interesse: siate curiosi, osate, domandate, navigate, provate"

BELLINZONA - Ci siamo! Tutto è pronto nell’ideale cittadella dei mestieri che è stata creata al Centro esposizioni di Lugano dove stasera alle 18.30, su una superficie di 10 mila metri quadrati, si aprirà il sipario su Espoprofessioni, la più grande manifestazione dedicata all’orientamento della Svizzera italiana con il saluto di Marco Borradori, sindaco di Lugano, Manuele Bertoli, direttore del Decs e Mauro Dell’Ambrogio, segretario di Stato della Sefri. E si concluderà in allegria con il giovane Sebalter, l’artista ticinese che proporrà alcuni dei suoi pezzi più significativi.

A Espoprofessioni sono 238 le professioni che saranno presentate, e che corrispondono alle opportunità formative offerte nel Canton Ticino ai giovani che stanno terminando le scuole medie, ma anche agli adulti in cerca di una riqualifica.

Paolo Colombo, direttore della Divisione della formazione professionale, spiega perché la formula del sistema duale (tirocinio e pratica in azienda) è una formula vincente.

La formazione professionale è uno dei fiori all’occhiello del successo e della stabilità economica della Svizzera. Un modello che è invidiato all’estero, ma noi, diretti interessati, siamo consapevoli della sua importanza? 
"La formazione professionale ha insegnato un mestiere a milioni di giovani – attualmente circa 230'000 seguono un tirocinio nel Paese – accompagnandoli all’entrata nel mondo del lavoro in tutti i settori economici o alla prosecuzione della formazione negli studi superiori (scuole specializzate superiori, scuole universitarie professionali, università, politecnici). La sua importanza è riconosciuta dal fatto che due allievi su tre intraprendono un apprendistato alla fine della scuola dell’obbligo. È il ricambio generazionale – competente, integrato, responsabile – necessario allo straordinario substrato di piccole e medie imprese, ma anche a settori importanti come quello della salute e delle cure, che genera benessere, sostiene l’innovazione, garantisce stabilità sociale, prospettive professionali e di vita".

 Sono 238 le professioni che si possono imparare ed esercitare in Ticino: tantissime. Una sfida per chi deve promuoverle e farle conoscere. Come può concretamente scoprirle un giovane?
"Espoprofessioni non è un fine ma un’occasione che stuzzica l’interesse: siate curiosi, osate, domandate, navigate, provate. Entrate negli stabilimenti industriali, in un ospedale, in una casa anziani, in un agenzia di viaggio e chiedetevi che mestiere fanno le persone che incontrate; cosa fa vostro cugino o farà il vostro compagno di scuola: tecnico di sala operatoria, meccatronico, impiegato di commercio, informatico di gestione?".

 Se dovesse lanciare un messaggio ai genitori, preoccupati di fronte alla scelta dei figli dopo le medie, che cosa direbbe loro? E ai ragazzi?
"Il sistema è permeabile, flessibile e risponde alle ambizioni e capacità di tutti. Alla fine di un percorso posso lavorare oppure iniziarne uno nuovo o approfittare delle offerte di perfezionamento professionale o di formazione continua. Abbiate fiducia nei vostri figli, cercate di capire i loro interessi e le loro potenzialità. Dite loro che si può arrivare molto lontano e che per raggiungere un risultato bisogna impegnarsi e sudare. Poi arrivano le soddisfazioni che durano una vita. Ce l’ho fatta, sono attore del mio futuro e guardo sempre oltre. Con fiducia".

Tutti dunque alla manifestazione, completamente gratuita, il cui programma completo lo si trova sul sito www.espoprofessioni.ch. Si segnala l’evento di domani, martedì 8 marzo, dalle 10 alle 12, nello spazio Arena del Centro esposizioni, “Quale genere di professione?”. Perché non esistono lavori da donna e da uomo: le professioni dell’artigianato e dell’industria possono essere una buona opportunità anche per le ragazze. 

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