CRONACA
Richiamati 45 pazienti per analisi dopo un esame al Civico. Informati il medico cantonale e il Ministero Pubblico
L’origine di questo provvedimento è stata l’esecuzione incompleta del procedimento di disinfezione degli strumenti di endoscopia usati nel Servizio di gastroenterologia
LUGANO - – La direzione dell’Ospedale Regionale di Lugano ha contattato a inizio marzo tutti i 45 pazienti sottoposti a fine febbraio a un esame di gastroenterologia, invitandoli a recarsi nuovamente in ospedale per un controllo. Le visite di controllo si stanno concludendo in questi giorni. L’origine di questo provvedimento è stata l’esecuzione incompleta del procedimento di disinfezione degli strumenti di endoscopia usati nel Servizio di gastroenterologia dell’Ospedale Civico. Appena rilevato il problema, i responsabili dell’Ospedale Regionale di Lugano hanno adottato le misure necessarie per ripristinare il corretto funzionamento della macchina lavaendoscopi e per ridurre ulteriormente questo rischio in futuro. L’Ufficio del Medico cantonale e la Magistratura sono stati tempestivamente informati dei fatti.Durante la settimana dal 15 al 21 febbraio gli endoscopi flessibili sono stati sottoposti a un ciclo incompleto di decontaminazione. In effetti i controlli regolari hanno evidenziato che un operatore ha inserito per errore nella macchina per il lavaggio di questi strumenti un recipiente contenente sapone detergente anziché disinfettante. In questo modo, la macchina ha correttamente lavato due volte gli strumenti ad alta temperatura, ma senza l’impiego di disinfettante: benché il lavaggio con sapone ad alta temperatura rappresenti la fase più importante del lavaggio per agire contro le infezioni, l’uso del disinfettante serve a garantire l’eliminazione di qualsiasi germe rimasto anche solo in quantità minime.La letteratura medica descrive rarissimi casi di trasmissione di agenti patogeni attraverso gli strumenti di gastroenterologia non correttamente decontaminati. I casi descritti e rilevanti in questo contesto riguardano le epatiti di tipo C e B. Non vi sono casi descritti per il virus HIV. Gli esami effettuati permetteranno di capire se uno o più fra i 45 pazienti era portatore di epatite o di HIV e dunque possibile fonte di contaminazione. La certezza assoluta dell’assenza di contagio potrà essere dimostrata solo al termine delle analisi.I responsabili dell’Ospedale Regionale di Lugano hanno deciso di informare l’opinione pubblica dopo aver contattato le 45 persone coinvolte. Le visite mediche di controllo si concluderanno nel corso di questa settimana. La direzione dell’ospedale è vicina ai pazienti in questo momento difficile e, scusandosi per l’accaduto, assicura loro fin d’ora il suo più ampio sostegno per tutto il tempo che si rivelerà necessario.
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