CRONACA
Ricoverati soddisfatti al cardiocentro di Lugano. Valutate positivamente la qualità delle cure e del rapporto tra ospedale e paziente
Anche per il 2015 il Cardiocentro ha condotto un’indagine sulla soddisfazione dei pazienti, ottenendo risultati sopra la media svizzera

LUGANO – Il comunicato stampa con cui il Cardiocentro di Lugano rende noti i risultati del Test di soddisfazione del paziente, svolto dall’Associazione nazionale per lo sviluppo della qualità negli ospedali e cliniche (ANQ) in collaborazione con l’istituto HCRI (Health Care Research Institute) di Zurigo.

Lo scopo di queste indagini è di consentire agli ospedali di adottare provvedimenti mirati per il miglioramento della qualità. Qualità delle cure, certo, ma non solo. A finire sotto la lente è più in generale la qualità della relazione tra l’ospedale – il personale medico e infermieristico – e il paziente: sono state comprensibili le risposte fornite nelle varie situazioni? Comportamenti e procedure sono stati sempre rispettosi? Lo standard definito dall’ANQ, inoltre, offre il vantaggio di un confronto trasparente livello nazionale. I risultati resi noti in questi giorni si riferiscono all’indagine eseguita nel mese di ottobre 2015. I pazienti coinvolti hanno inviato le loro risposte a una società di rilevamento autonoma, la quale a sua volta ha inoltrato i dati raccolti all’istituto HCRI (Health Care Research Institute) di Zurigo, che ha elaborato il materiale e confrontato la performance del Cardiocentro in rapporto alla media nazionale.

“I risultati ottenuti dal Cardiocentro nel 2015 – ha commentato il Prof. Moccetti in veste di Direttore sanitario dell’istituto luganese – sono molto soddisfacenti. Siamo risultati superiori alla media nazionale (per altro molto alta) in tutte le categorie e, dato che mi sembra ancora più significativo, abbiamo migliorato rispetto ai risultati già ottimi registrati nel 2014. Voglio però dire che queste indagini sono importanti soprattutto perché ci indicano dove intervenire, dove concentrare la nostra attenzione. Ai pazienti che hanno scelto di non partecipare all’inchiesta, o a quanti sono rimasti in insoddisfatti della loro esperienza al Cardiocentro, voglio porgere le nostre scuse e assicurare il nostro massimo impegno per migliorarci ancora in futuro”.

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