La municipale Zanini Barzaghi: “Abbiamo ritenuto che non ci sono conflitti tali da giustificare la revoca della licenza edilizia"
LUGANO – Quattro condizioni da rispettare per circolo culturale Turba di via Cattedrale. Il Municipio di Lugano le ha stabilite dopo le vibranti proteste dei vicini e l’ultimatum del loro avvocato. “Abbiamo ritenuto che non ci sono conflitti tali da giustificare la revoca della licenza edilizia –dichiara a LaRegione la municipale Cristina Zanini Barzaghi –, ma abbiamo comunque trovato quattro soluzioni che a nostro avviso possono migliorare la situazione”.
Le quattro condizioni dovranno essere rispettate da subito.
La prima è che, trattandosi di un circolo privato, è obbligatorio pagare una quota di iscrizione. Niente più biglietti singoli per accedere alle varie serate: “Altrimenti è come se il Turba fosse un esercizio pubblico”, spiega la municipale.
La seconda è che i responsabili del Turba dovranno attenersi alle disposizioni delle ordinanze sulla ristorazione e sui rumori: divieto di distribuire bevande se vi sono più di cinquanta persone nel locale; rispetto dei limiti d’orario previsti dai permessi ottenuti.
La terza condizione è che vi sia una persona che si occupi della sorveglianza all’uscita del locale per evitare schiamazzi all’esterno.
Ultima condizione: sensibilizzare gli utenti del centro: “Una sorta di autogestione nel mantenimento dell’ordine”, precisa Zanini Barzaghi, che aggiunge: “Tra novembre e gennaio abbiamo ricevuto solo tre reclami, della stessa persona. La situazione è migliorata”. Anche perché la Città ha stretto le viti sui permessi per i concerti al Turba.