Per fare un paragone, la tariffa annua al metro quadrato di 250 franchi per l’uso del suolo pubblico corrisponde più o meno a quella di un appartamento in affitto

LUGANO – C’è subbuglio tra gli esercenti del centro di Lugano. Proprietari e gerenti di bar e ristoranti si sono visti recapitare negli scorsi giorni le nuove tasse per l’uso del suolo pubblico, che nella zona pregiata della “city” sono schizzate alle stelle, segnando un aumento vicino al 50 per cento.
Una vera stangata per un settore che non sta certo vivendo la migliore stagione della propria vita… Basta dare un’occhiata alle statistiche di chiusure, fallimenti o passaggio di mano di diversi locali pubblici.
Le tariffe sono salite quest’anno nella zona centrale di Lugano da 170 a 250 franchi annui per metro quadrato di suolo pubblico occupato. E proteste e mugugni, per ora sotto traccia, non sono mancati e sono arrivati a Liberatv. Anche perché, l’aumento è accompagnato dall’introduzione di altre due tasse, quella sui vasi e quella sulle lanterne. Per ogni vaso di fiori posato fuori dai locali pubblici occorre pagare 100 franchi all’anno, mentre le lanterne sono più care: 150 franchi l’una. Non è che così facendo si incentiva gli esercenti a rendere più attraente i propri locali, ma tant’è…
L’aumento rientra nelle misure di risanamento finanziario messe in atto dal Municipio ed è stato deciso con una risoluzione del maggio 2015. Ora è entrato in vigore e gli esercenti vengono chiamati alla cassa.
Per fare un paragone, la tariffa annua al metro quadrato di 250 franchi per l’uso del suolo pubblico corrisponde più o meno a quella di un appartamento in affitto (un cento metri da 2'000 franchi al mese…). Forse è un po’ troppo anche per la “city”, soprattutto in un momento decisamente critico per l’economia.
emmebi