CRONACA
Botte alla figlia e all'amica durante la vacanza sul Mar Rosso. Decreto d'accusa per un 52enne svizzero-egiziano del Bellinzonese. Le due ragazze disobbedirono al suo divieto di frequentare giovani italiani
Prosciolta invece la moglie, un'insegnante ticinese. Nel frattempo la figlia della coppia è stata trasferita in una struttura protetta anche a seguito a maltrattamenti avvenuti negli ultimi tre anni
BELLINZONA - È sfociata in un decreto d’accusa l’inchiesta sul 52enne svizzero-egiziano del Bellinzonese che nel luglio dell’anno scorso, durante una vacanza sul Mar Rosso, picchiò la figlia e un’amica. Lo ha reso noto oggi la RSI.

Il procuratore pubblico Zaccaria Akbas ha firmato in questi giorni il decreto proponendo per l’uomo una pena di 90 aliquote sospese e una multa di 800 franchi. Il 52enne, che ha parzialmente ammesso i fatti, è stato ritenuto colpevole di lesioni semplici, vie di fatto, minacce e violazione del dovere di assistenza. Prosciolta, invece, la moglie dell’uomo, una ticinese che di professione è insegnante.

L’inchiesta scattò quado la comitiva rientrò dalla vacanza, trascorsa insieme nel villaggio egiziano di cui è originario l’uomo: scattò in seguito alla denuncia dell’amica della figlia della coppia. Il quarantenne, che ora potrà ricorrere contro il decreto, aveva vietato alle due ragazze di avere contatti con alcuni giovani italiani alloggiati al piano di sotto, perché le regole locali non lo permettevano. Temeva che il comportamento delle due ragazze lo mettesse in imbarazzo di fronte ai suoi compaesani.

Ma il giorno prima del rientro dalla vacanza sorprese la figlia e l’amica in compagnia dei giovani. Le prelevò con la forza portandole di sopra e colpendole con schiaffi e calci alle gambe. Avrebbe inoltre minacciato con un coltello da sub uno dei ragazzi italiani, salito per calmare le acque.

Secondo la denunciante, la moglie del 52enne avrebbe a sua volta duramente ripreso le due giovani. Nel frattempo la figlia della coppia è stata trasferita in una struttura protetta anche a seguito della situazione familiare preesistente che era già critica, costellata da maltrattamenti avvenuti negli ultimi tre anni.

red

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