"Non per fare il buffone - ha messo a verbale Cutolo - ma Aldo Moro lo potevo veramente salvare. Allora, con la mia organizzazione, eravamo fortissimi, anche su Roma". Ma il leader democristiano non fu salvato perché da Roma arrivò il contrordine. Ad informare Don Raffaè dello stop fu il suo braccio destro Enzo Casillo, latitante che circolava con una tessera dei servizi segreti in tasca: "Mi disse che i suoi amici avevano detto di farci i fatti nostri, di non interessarci di Moro... Erano politici di alto grado... La Democrazia cristiana, comunque…".