Cronaca
29.06.2016 - 14:110
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:41

Michael Jackson e le accuse di pedofilia: ricostruzione di un'ombra infamante che resiste nonostante la giustizia lo abbia assolto. E sulle ultime immagini parla un ex assistente della procura: "Nessun materiale pedopornografico ma foto di bambini nudi"

Storia di un dibattito tra chi ritiene Jackson vittima della più gigantesca opera di diffamazione della storia moderna, e chi invece non crederà mai all'innocenza del cantante

LOS ANGELES – Probabilmente una verità condivisa non ci sarà mai. Anche se una verità storica e processuale esiste, come vedremo, ed è piuttosto chiara. Le ultime foto non censurate sulla stanza segreta di Michael Jackson nel suo ranch di Neverland, hanno sollevato un nuovo polverone sulle perversioni sessuali dell'artista. Si è rinfocolato il dibattito tra accusatori e difensori su una delle più grandi controversie dello show business moderno. 

 

Michael Jackson era o no un pedofilo? È questa la domanda che sembra non voler trovare soluzione nella testa della gente, tra chi ritiene la popstar sia ancora vittima della più gigantesca opera di diffamazione della storia moderna, e chi invece non crederà mai all'innocenza del cantante, a causa dei suoi comportamenti stravaganti e insoliti. 

 

Esiste però un dato certo da cui partire: Michael Jackson nel 2005 è stato processato e assolto con formula piena dallo Stato della California da 14 capi di imputazione su 14. In particolare dall'accusa più infamante: quella di pedofilia. Mentre negli anni 90 aveva raggiunto un accordo extragiudiziale, con il pagamento multimilionario alla famiglia della presunta vittime che l'accusava. Oggi si scrive che su quel patteggiamento abbia pesato enormemente la volontà della casa discografica dell'artista, determinata a non voler affrontare un processo tanto scottante con un importante tour alle porte. Nel frattempo, così narrano le cronache, alcune intercettazioni telefoniche rivelarono che il padre della presunta vittima aveva orchestrato un complotto per colpire Jackson. L'uomo si è suicidato nel 2010.  

 

Ma nonostante la giustizia americana si sia pronunciata a favore di Jackson, a scadenze più o meno regolari continuano ad uscire notizie – verosimili, presunte o del tutto false – che alimentano le ombre sulla vita sessuale dell'artista. L'ultimo scoop, o presunto tale, è del tabloid Radar Online e riguarda per l'appunto la pubblicazione delle foto della stanza segreta nel ranch di Neverland, scattate nel 2003 dalla polizia. Nelle immagini vengono immortalati diversi oggetti riferibili all'infanzia, tra cui i bambolotti a grandezza naturale, oltre a materiale pornografico e a fotografie di torture, con richiami al mondo sadomaso. 

 

Pornografico ma non pedopornografico. Almeno stando alla versione di  Ron Zonen, ex assistente del procuratore distrettuale di Santa Barbara, che ha di molto ridimensionato le rivelazioni uscite in queste ore. "C’erano foto di bambini nudi, ma nessuna di queste aveva una connotazione sessuale". In particolare Zonen ha riferito che le immagini ritraevano i fanciulli "mentre giocano in un ruscello, si arrampicano sugli alberi o si trovano in colonie nudiste e naturiste". 

 

Si tratta comunque di fotografie sensibili. Tanto che secondo il rapporto stilato dalla polizia il materiale trovato nella casa di Jackson "può essere usato come parte di un processo di ‘grooming’ con il quale le persone (chi cerca di molestare i bambini) sono in grado di abbassare le inibizioni delle loro possibili vittime e facilitare le molestie nei confronti di queste vittime".

 

Materiale insomma non illegale ma che potrebbe essere usato per circuire dei minori. Questa almeno la valutazione della giustizia statunitense che, come detto, ha assolto Jackson, valutando anche queste prove. 

 

E a questo proposito gli avvocati della famiglia della popstar hanno dichiarato quanto segue: "Preferiamo ricordare i meravigliosi regali che Michael ci ha lasciato invece di continuare a vedere il suo nome fatto a pezzi sui tabloid. Tutto quello che c'è in quel report, inclusi i contenuti che la polizia di Santa Barbara dice siano stati ottenuti attraverso internet o attraverso fonti sconosciute è falso, e guarda caso viene pubblicato proprio mentre si avvicina l'anniversario della morte. Chi continua a infangare Michael ignora che è stato prosciolto dalle accuse di pedofilia nel 2005. Rimane innocente, da morto come lo era in vita, anche se ora non è qui a difendersi".

 

Una difesa a spada tratta condivisa anche dalla figlia del cantante, Paris: "Sfortunatamente la negatività venderà sempre - ha detto ai suoi fan -. Vi invito a ignorare tutta la spazzatura e i parassiti che vogliono far carriera provando a buttare giù la figura di mio padre. Le persone più pure vengono sempre demolite. Ma continuerà ad essere provata la verità, ossia che il mio amato papà è stato e sempre sarà innocente".

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