“La ricostruzione di Atta – si legge nell’articolo -ha aperto gli occhi all'Occidente sulle violenze dei trafficanti di uomini. "Perché qua devono pagare a Kufra, a Kufra devono pagare, devono pagare... - ha spiegato l'ex scafista - non è pagare contanti, non c'è nessuno che paga contanti". Alcuni immigrati lo fanno. Ma sono solo il 2-3%. Hanno i soldi a casa. Ma, come spiega lo stesso Atta, la maggior parte non paga subito. L'80% lo farà a Palermo o, al più tardi, a Roma. Lo faranno le famiglie. "Ci sono altre persone che non hanno soldi...". E allora "ci sono egiziani "che "prendono questi... organi". Ed è in questo momento che entrano in scena i "medici del Sahara". "Ammazzano... queste organizzazioni lo sanno questa cosa - ha spiegato Atta agli inquirenti - si può scoprire anche... tu non hai visto su YouTube? L'hanno postato su YouTube...". Ed effettivamente i magistrati hanno trovato su internet alcune immagini agghiaccianti. "Prima tagliano questo (organo ndr), tagliano questo, prendono queste cose... le sapete queste cose?".