Che cosa stanno aspettando le nostre sorelle? I media sarebbero entusiasti se voi trascorreste le vacanze estive o i fine settimana in Ticino passeggiando sulle rive del lago Maggiore, facendo pic-nic con i bambini sui campi da gioco, naturalmente indossando il niqab. Così non dovreste più lasciare la scena agli autoincensamenti della politica ticinese, che si vanta in modo altisonante di aver conferito alle donne musulmane un pezzo di libertà. Dovesse anche fermarsi una pattuglia della polizia, questo vorrà dire che non si tratta semplicemente di un’auto parcheggiata male ma di una limitazione sproporzionata dei diritti fondamentali motivata da islamofobia. Una legge non può in nessun caso costituire il quadro legale di una vera e propria ingiustizia. Deve servire al bene comune ed essere proporzionata. In questo caso è una misura opprimente che ha quale scopo quello di vietare a donne ortodosse musulmane l’esercizio libero e pubblico delle propria fede. Questo e nient’altro stava a cuore agli iniziativisti della destra conservatrice.