CRONACA
USI: chiusa l'inchiesta sul professore accusato di plagio. Il Consiglio dell'università ha deciso di sospenderlo temporaneamente
Secondo gli esperti il Prof. Schulz non si è mai appropriato di idee o di risultati di ricerca originali facendoli risultare come propri, tuttavia è stato riscontrato un metodo di lavoro improprio riguardo alle citazioni delle fonti scientifiche
LUGANO - Lo scorso 2 novembre è stata mossa nei confronti del Prof. Peter Schulz della Facoltà di scienze della comunicazione un’accusa di plagio in riferimento all’asserita appropriazione o alla non corretta attribuzione della paternità di passaggi testuali in alcuni articoli scientifici.
 
 
L’USI, considerando di capitale importanza la trasparenza e l’integrità accademica dei propri professori e ricercatori, ha intrapreso tutti i passi necessari per verificare la fondatezza dell’accusa, dando mandato di istruire un’inchiesta al proprio Comitato etico (presieduto dalla Dr. Avv. Federica De Rossa) e informando del fatto la propria comunità e l’opinione pubblica.
 
 
L’inchiesta per “asserito comportamento scientifico scorretto” si è avvalsa del supporto di un perito, il Prof. Avv. Ivan Cherpillod, della Facoltà di diritto e di scienze criminali dell’Università di Losanna, uno dei maggiori esperti svizzeri in materia di proprietà intellettuale e in particolare di diritti d’autore.
 
 
I risultati dell’inchiesta evidenziano come, complessivamente, il Prof. Schulz non si sia mai appropriato di idee o di risultati di ricerca originali facendoli risultare come propri, segnatamente non abbia mai copiato l’integralità o parti essenziali di pubblicazioni altrui. Sull’insieme delle pubblicazioni oggetto dell’inchiesta, solamente due degli otto casi presi in considerazione si sono rivelati costituire violazioni minori del diritto d’autore, mentre i restanti sei risultano ascrivibili a modalità scorrette di citazione delle fonti di minor gravità.
 
 
Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio dell’Università ha deciso all’unanimità di sanzionare il Prof. Peter Schulz con una sospensione temporanea dal suo ruolo di Professore ordinario della Facoltà di scienze della comunicazione per il semestre autunnale 2017/2018. A giustificare la misura presa è stata prevalentemente non la qualità ma il numero e la frequenza dei casi nei quali il professore non ha accordato la necessaria considerazione alla citazione delle fonti scientifiche, circostanza che denota – anche secondo il rapporto peritale e in relazione ai casi in oggetto – un metodo di lavoro improprio e che configura una negligenza grave se commessa da un Professore universitario. Durante il periodo della sospensione il Prof. Schulz potrà comunque continuare a tenere i corsi in qualità di docente a contratto.
 
 
La decisione del Consiglio dell’Università non è cresciuta in giudicato: contro la stessa può essere interposto ricorso al Tribunale cantonale amministrativo nel termine di 30 giorni.
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