I risultati dell’inchiesta evidenziano come, complessivamente, il Prof. Schulz non si sia mai appropriato di idee o di risultati di ricerca originali facendoli risultare come propri, segnatamente non abbia mai copiato l’integralità o parti essenziali di pubblicazioni altrui. Sull’insieme delle pubblicazioni oggetto dell’inchiesta, solamente due degli otto casi presi in considerazione si sono rivelati costituire violazioni minori del diritto d’autore, mentre i restanti sei risultano ascrivibili a modalità scorrette di citazione delle fonti di minor gravità.