CRONACA
"Naca" e Giona raccontano il "Bisbino", il primo gin ticinese. Altro che Gordon's e Bombay... Breve storia di un distillato inventato da un medico olandese per curare i soldati dalla Febbre delle Indie. E che oggi è un universo di prodotti artigianali. Co
Per raccontare la nascita del Gin Bisbino – prodotto con “botanici” coltivati sulle pendici dell’omonimo monte - potremmo iniziare citando un passo di “1984”: “Due lacrime maleodoranti di gin gli sgocciolarono ai lati del naso…”
Per raccontare la nascita del Gin Bisbino, il primo gin ticinese – prodotto con “botanici” coltivati sulle pendici dell’omonimo monte del Mendrisiotto -, potremmo iniziare citando un passo di “1984” di George Orwell: “Due lacrime maleodoranti di gin gli sgocciolarono ai lati del naso…”.

Il gin, nel celebre romanzo, si chiama “Vittoria”, ed è un surrogato, destinato ai membri del Partito Esterno. Niente di buono e di pregiato, quindi. Un liquoraccio che va bene giusto per “tirarsi neri”.

Allora facciamo un salto in avanti nel tempo di dieci anni rispetto all’epoca in cui si svolge il romanzo: nel 1994 esce uno dei più grandi successi degli Oasis, “Supersonic”. Il tributo al gin sta nel primo verso della canzone: “I need to be myself, I can't be no one else, I'm feeling supersonic, give me Gin and Tonic” (Devo essere me stesso, Non posso essere nessun altro, Mi sento supersonico, dammi un gin tonic”)…

La composizione del gin è semplice, e Wikipedia ci aiuta a descriverla: è un distillato molto alcolico, chiaro, tipicamente incolore, prodotto dalla distillazione di un fermentato ottenuto da frumento ed orzo in cui viene messa a macerare una miscela di erbe, spezie, piante e radici: i botanicals. Irrinunciabili sono le bacche di ginepro che caratterizzano il profumo e il gusto del gin, il cui nome deriva proprio dalla pianta che le produce. E già qui capiamo che c’è gin e gin…

Raramente questo distillato viene bevuto in purezza, ma sta alla base di molti cocktail famosi. Quello che va di gran moda oggi è il Gin Tonic (ma attenzione a usare un’acqua tonica di qualità e tanto ghiaccio!). I principali cocktail a base di gin sono i seguenti: Gin Fizz, Gin lemon, Martini Cocktail, Gin Campari, Negroni e Angelo Azzurro.

La storia ci dice che il gin venne prodotto per la prima volta nei Paesi Bassi verso la metà del Seicento da un medico dell'Università di Leida, Francisco Della Boe, meglio noto come Franciscus Sylvius, il cui intento era quello di trovare un rimedio per curare i soldati olandesi che si ammalavano di febbre nelle Indie Orientali.

Dall'Olanda il gin si diffuse sempre più in Inghilterra e l'apice della produzione venne raggiunto quando, nel 1690, Guglielmo III di Orange vietò l'importazione di distillati stranieri, primo fra tutti il cognac degli acerrimi nemici francesi, favorendo così l'utilizzo delle eccedenze di cereali per la produzione di alcool da destinare alle distillerie di gin.

La produzione crebbe a tal punto che si arrivò ad utilizzare il gin come parte del salario da pagare agli operai. Vi lasciamo immaginare le conseguenze sociali di questa usanza, alle quali il governo inglese tentò di porre rimedio, ma senza successo, promulgano ben cinque leggi speciali tra il 1729 e il 1751, i cosiddetti “Gin Acts”.

Del Gin Bisbino ci parlano invece, nel video qui sotto, Rupen “Naca” Nacaroglu e Giona Meier, che fanno parte di quella che potremmo definire “la compagnia del gin”, un gruppo di giovani che ha deciso di dar vita all’esperimento, e che per diversi mesi ha lavorato all’affinamento del prodotto, in commercio da qualche settimana.

Per finire, due parole sulle etichette. Se fino a qualche anno fa ci si poteva accontentare anche del Gordon’s, e i palati più fini si orientavano sul Bombay Sapphire, oggi un Gin Tonic bisogna farlo come si deve, puntando sui prodotti artigianali.

Negli ultimi anni sono arrivati sul mercato gin eccellenti provenienti da ogni parte d’Europa. Ogni produttore utilizza diversi elementi botanici, dosandoli per ottenere sapori e profumi fantastici. C’è anche chi, come i tedeschi che hanno creato il Ferdinand’s sulle rive della Saar, aggiunge al distillato una parte di vino, Riesling nel caso specifico. O chi, come i sardi che hanno dato vita al Gin Solo, usa unicamente bacche di ginepro selvatico: niente botanici, insomma. È così nato l’universo del gin artigianale, tutto da scoprire, e del quale il Gin Bisbino è entrato da poche settimane a far parte.

Marco Bazzi

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