CRONACA
Resti di scheletri, vasellame, monete, basi murarie e tombe, una delle quali di un bambino... Dal sottosuolo di piazza Cioccaro a Lugano riemerge il passato. I reperti risalgono all'età del ferro, all'epoca romana e al Medioevo
Gli scavi hanno portato alla luce una delle rarissime testimonianze di insediamento preromano e romano nella Svizzera italiana
Foto d'archivio: TiPress/Carlo Reguzzi
LUGANO - L’indagine archeologica condotta dal Servizio archeologia dell’Ufficio beni culturali in piazza Cioccaro a Lugano si è da poco conclusa. Essa, si legge in una nota stampa, ha evidenziato la presenza di rinvenimenti attribuibili ad almeno tre periodi compresi tra l’Antichità e il Medioevo.

Nel cuore di Lugano – tre metri sotto all’attuale piano stradale - sono state identificate tracce d’insediamento da riferire alla fine dell’età del Ferro (I sec. a.C.), resti di un edificio di età romana (indicativamente II-III secolo d.C.) di cui restano due tratti dello zoccolo realizzato in muratura legata da malta. In base ai rinvenimenti è possibile stabilire che l’edificio era coperto dal caratteristico tetto in laterizi secondo la tecnica romana, con l’impiego di tegole e coppi.

La superficie oggetto d’indagine ha restituito ampi settori di due ambienti. I reperti, non molto abbondanti, sono caratteristici di rinvenimenti d’abitato e comprendono finora frammenti di vasellame, monete, quarzo e ossa animali. Si conservano gli strati di crollo dell’edificio, ampiamente manomessi nel corso di interventi di epoca posteriore. Cinque tombe a inumazione, emerse a diverse quote e con differente orientazione, intersecano le strutture di età romana. Almeno uno degli individui era un bambino.

Si tratta di semplici tombe realizzate con un recinto di pietre non lavorate infisse a coltello. Le deposizioni hanno restituito resti scheletrici mentre non si annoverano oggetti di corredo. In base alla stratigrafia e alla tipologia delle deposizioni, l’utilizzo dell’area a scopo cimiteriale può essere fatto risalire al Medioevo e deve essere messo in relazione con le sepolture indagate a fine Ottocento durante i lavori per la realizzazione della Funicolare che porta alla Stazione ferroviaria e alle cinque tombe rinvenute nel 1947 sotto a Palazzo Riva.

I rinvenimenti di Lugano-Piazza Cioccaro, conclude la nota stampa, “sono di grande importanza per l’archeologia del nostro territorio in quanto rappresentano una delle rarissime testimonianze di insediamento preromano e romano nella Svizzera italiana. In pieno centro della moderna Lugano si è dunque aperta una finestra su un lontano passato della regione: oltre 2000 anni fa sorgevano in questo punto alcuni edifici appartenenti verosimilmente a una cittadina sulle rive del Ceresio, in un punto d’incontro tra i percorsi d’acqua e quelli di terra”.

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