COMANO - Sullo spegnimento del secondo canale a beneficio di una maggiore copertura web, prende posizione, oggi sul Caffè, il presidente della CORSI, Luigi Pedrazzini. Ed esprime perplessità non limitate all’aspetto economico: "Anche perché si parla sempre di servizio pubblico e, come è giusto ribadire, i valori in gioco non sono principalmente quelli d’ordine economico – dichiara -. Non è affatto detto che lo ‘spegnimento’ de ‘La 2’, che comunque dovrà avvenire se l’alternativa in Rete raggiungerà con pari qualità tutti gli abbonati del cantone, corrisponda ad una misura di risparmio. Alla Rsi, ad esempio, il mandato in corso vieta la pubblicità online, mentre la pubblicità tv, al momento, rende circa due milioni di franchi annuali a ‘La 2’. E come si farà a gestire le trasmissioni, dalla Meteo alle partite di Champions League, che sono sponsorizzate?".