A Napoli non c’è lavoro, così Ignazio ha cercato fortuna nel Nord Italia, in Germania, in Svizzera. Nel Luganese ha vissuto e lavorato a più riprese, da qualche anno. “Cantava e suonava, allietava le serate con la musica napoletana, era amante dei piaceri della vita”. Lo ha ricordato con queste parole un collega che lavora in un ristorante di Bissone. Poi il buio e il freddo di quello scantinato nel palazzaccio di via Martignoni. E il fuoco, e il fumo che l’ha asfissiato.