A manovrare tutta l'attività, secondo la Procura di Bergamo che ha coordinato le indagini sul trasferimento fraudolento di denaro all'estero, scrive il quotidiano Bresciaoggi, sarebbe stata una imprenditrice edile di 41 anni, Isabella Sirani, originaria del bresciano ma residente a Lugano. La donna è ora indagata per riciclaggio insieme al padre, Innocente Sirani, alla madre e al fratello. Ma l’operazione, denominata ‘Pecunia Olet’, ha iscritto nel fascicolo degli indagati anche i due consulenti svizzeri, hanno fatto sapere gli inquirenti italiani: un fiduciario locarnese e il deputato e consigliere comunale UDC di Lugano Tiziano Galeazzi, che avrebbero assistito la famiglia nei trasferimenti di denaro al fine di ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa.